lunedì 21 gennaio 2013

L'intelligenza del denaro. Un po' meno per quanto riguarda i suoi adoratori

L'intelligenza del denaro
Alberto Mingardi: L'intelligenza del denaro. Perché il mercato ha ragione anche quando ha torto, Marsilio

Risvolto        

Lo strapotere dell’economia di mercato - sostiene Alberto Mingardi - è solo apparente. In realtà nelle nostre vite c’è ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza. La crisi di questi anni testimonia proprio l’inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell’infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che è il mercato.

Questo libro giunge a smentire i pregiudizi e a rompere gli indugi presentandoci il mercato come non l’abbiamo mai visto: l’esito, ovviamente sempre imperfetto, della libera interazione di milioni di individui, la sorgente ultima di ogni innovazione, l’unica palestra possibile per la libertà degli esseri umani. In quest’ottica se ne descrivono i protagonisti, ciascuno con le proprie peculiarità, si evidenziano gli errori concettuali e i pericoli di regolamentazioni asfissianti. Ostacolare o limitare la libertà del mercato significa togliere alle persone la possibilità di manifestare la loro libertà di farsi scegliere e ha un costo implicito: sono i prodotti e i servizi che non potremo sperimentare, che a nostra volta non ci sarà dato di poter scegliere. Lasciare spazio all’imprevisto, invece, rende. Per questo - dice Mingardi - «varrebbe la pena di rinunciare alle spiegazioni semplificanti, al divorante bisogno di un ordine sovrimposto che abbia il pregio di risultarci immediatamente chiaro sulla carta. La chiarezza del progetto non garantisce la bellezza dell’esito. Ci sono più cose in cielo e in terra, e per fortuna».         


L'intelligenza del denaro di Alberto Mingardi spiega le dinamiche economiche del presente. Un libro con tesi scomode. E per questo da leggere
Nicola Porro - Giornale Dom, 20/01/2013

LA STAMPA del 5/2/2013
NON C'E' UNA VIA ITALIANA PER USCIRE DALLA CRISI (RIOTTA GIANNI) a pag. 30/31

Il mercato funziona perché non ha fine

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