lunedì 11 febbraio 2013

Un libro sulla teologia di Spinoza

Patrizia Pozzi: Visione e parola. Un'interpretazione del concetto spinoziano di «scientia intuitiva». Tra finito e infinito, Franco Angeli, Milano, pagg. 246, € 33,00

Risvolto
 La filosofia di Spinoza ha radici complesse, a vario titolo scandagliate. Quella spinoziana è una via che può essere compresa riconoscendo le fonti e le prospettive di una tensione filosofica volta a pensare, insieme, l'essere e il divenire, il tempo e l'eternità, il finito e l'infinito, l'unità e la molteplicità, l'individuo e la res publica. Tanto la cultura greco-latina (dai classici al medioevo, dall'umanesimo a Descartes), quanto la tradizione ebraica (in varie sfaccettature, dalla dimensione talmudica a quella cabbalistica) possono essere indagate, e spesso sono state ipotizzate, come basi di un percorso che lucidamente si confronta con autori e opere di cui si nutre, ma rispetto a cui, tuttavia, prende le distanze, cercando una sua propria irriducibile originalità. A partire dal lessico fino alla struttura delle opere spinoziane, siamo sempre chiamati a scavare in quello che è stato un tentativo radicale, e spesso provocatorio, di ridefinizione del logos filosofico, dall'ontologia alla politica.

In questo libro si è cercato di mettere a fuoco il concetto spinoziano di scientia intuitiva conducendo un'analisi interna dell'opera di Spinoza e considerando alcuni tra gli autori e le correnti della storia del pensiero (di impronta sia classica, sia ebraica) che possono avere lasciato un riflesso in questa complessa idea spinoziana, oggetto di molteplici e talvolta inconciliabili letture. 
Di fronte ad una filosofia che si presenta con l'istanza di un adamantino rigore razionale e che ha sollecitato una continua tensione a comprendere ed interpretare i suoi possibili significati, queste pagine si pongono come un tentativo di interpretazione del concetto di scienza intuitiva, nella consapevolezza che, data la complessità della visione spinoziana, l'obiettivo non è tanto arrivare a circoscrivere un significato univoco, quanto mostrare una delle possibili lenti attraverso cui questo concetto può essere letto.

Patrizia Pozzi, collabora con l'Università degli Studi di Milano e il Centro di Judaica Goren-Goldstein per la cattedra di Storia del pensiero ebraico, di cui è attualmente docente a contratto. Nell'ambito degli studi spinoziani ha scritto saggi apparsi in volumi collettanei, riviste specializzate e atti di convegni (occupandosi, tra l'altro, della Biblioteca di Spinoza e dell'ambiente ebraico della Amsterdam del Seicento).

Giulio Busi Domenicale 10 febbraio 2013

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