martedì 2 aprile 2013
Forse si potrebbe ricominciare
di Fabio Nobile, da fabionobile.wordpress.com
Il voto del 24 e 25 febbraio ha delineato
un quadro politico estremamente fluido. E’ la crisi, del resto,
l’elemento, che più di ogni altro, condiziona e determina l’attuale fase
politica. Una crisi che, da ultimo, ha portato alla ribalta la vicenda
cipriota: l’ennesima crepa per l’Europa della Bce e del «pilota
automatico» di Mario Draghi. Una crepa che, unita alla questione dello
sfruttamento degli straordinari giacimenti di gas nell’area attorno
all’isola, dimostra ancora una volta che l’austerity e il debito sono pistole puntate alla tempia degli stati del sud Europa. Ricatti guidati dal capitale
europeo a base tedesca finalizzati a scaricare su questi paesi la
crisi, rapinandone risorse e spazi produttivi, anche a costo di violare
uno dei principi aurei del capitalismo: la sacralità della proprietà privata...
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