venerdì 8 novembre 2013
Adriano Olivetti alle origini dell'antipolitica liberal
Risvolto
«Questo scritto è una difesa appassionata di una dignità che la politica
non può abbandonare, e che trova il suo alimento in grandi idealità, in
passioni profonde, in opportunità concrete perché la persona riesca a
esprimersi pienamente come cittadino».
Nella sua presentazione al
volume Stefano Rodotà riassume così il messaggio che Adriano Olivetti
lanciava ai partiti e alla società italiana nel 1949. Democrazia senza
partiti non è un manifesto di antipolitica, ma un richiamo a un’identità
autentica tra politica, tecnica e valori spirituali. Si tratta, come
dice lo stesso Olivetti in queste pagine, di restituire alla politica
una dimensione veramente collettiva e umana: «Non chiedete nulla, ma
unicamente che la libertà che lo Stato e i partiti vi riconoscono a
parole - quella di scegliervi i vostri rappresentanti - non sia una
mistificazione. Il mandato politico, nella sua vera essenza, è soltanto
un atto di fiducia degli uomini in un uomo».
Torna in libreria per le Edizioni di Comunità il celebre “Democrazia senza partiti”, un testo attualissimo
Aldo Novellini Europa 7 novembre 2013
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