sabato 31 maggio 2014
Tradotto il libro postumo di Dworkin sulla religione e la morale
Risvolto
Ronald Dworkin affronta il problema della
religione, suggerendo la dissociazione del sentimento religioso dalla
fede in un dio determinato, e la sua restituzione allo spirito umano
universale. Per Dworkin, come per Einstein, la religione è il senso del
mistero, del bello e del sublime che ci pervade di fronte all'universo:
una depersonalizzazione del divino che lo riconduce alla dimensione
dell'inesauribile ricerca umana. Diventa allora difficile continuare a
pensare che la questione religiosa sia una partita fra atei e credenti
come gruppi opposti eppure identici. Diversamente da quanto predicano
fedeli dottrinari e ate
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i zelanti, siamo tutti credenti, se credere
significa coltivare l'ansia e la meraviglia della scoperta. Né riscossa
del dogmatismo né intransigenza razionalistica, dunque, ma la
perorazione di un sentimento religioso identificato con il desiderio
insoddisfatto di conoscere, e con il senso di infinito che la conoscenza
nutre.
Ronald Dworkin 160 30-05-2014 la repubblica 40/41
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