mercoledì 11 marzo 2015

Il condizionamento industriale del gusto nel capitalismo avanzato

Il gusto
Vanni Codeluppi: Il gusto. Vecchie e nuove forme di consumo, Vita e pensiero, pagine 88, euro 10

Risvolto

Il gusto è uno di quei fondamentali strumenti attraverso cui le persone sono in grado di interagire con il loro ambiente. Tra i cinque sensi del corpo umano, è quello che consente di percepire e distinguere i differenti sapori di cibi e bevande. Ma è anche molto altro. In un senso più ampio, il gusto corrisponde al complesso delle preferenze manifestate da ciascun individuo, soprattutto in materia di consumo, che esprimono la sua identità e la sua personalità all’interno del sistema sociale. Proprio sotto questo aspetto di indicatore di tendenze e orientamenti, il gusto viene qui indagato dal sociologo Vanni Codeluppi, esperto analizzatore di consumi e processi comunicativi. 
Con un linguaggio semplice, basandosi sia sulle più importanti teorie del gusto sia sull’analisi dei comportamenti di marche e consumatori, Codeluppi ci mostra come il gusto sia un fenomeno poliedrico. Spazia dal cibo all’arte e alla cultura; può raccontare la vita e le scelte di intere comunità sociali nel tempo; riesce a trasformarsi nel suo contrario, cioè il disgusto o il kitsch, ed essere ugualmente accettato e perfino osannato; ma è anche soggetto all’influenza di potenti processi, come la globalizzazione o le regole del mercato, in grado di modificare la sua natura, sottraendo all’individuo il controllo delle proprie scelte.

C’è più gusto senza farsi omologareRoberto I. Zanini Avvenire 11 marzo 2015

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