venerdì 15 gennaio 2016
Thomas Mann e la cultura tedesca: un libro di Domenico Conte
Risvolto
Il volume affronta la figura di Thomas Mann in
una prospettiva di storia della cultura. L'analisi della produzione del
grande scrittore lubecchese - romanzi come "La montagna magica",
"Giuseppe e i suoi fratelli", "Doktor Faustus"; la vasta saggistica,
carica di implicazioni culturali e politiche; il fitto epistolario; i
volumi dei diari - interagisce così con la ricostruzione critica degli
ambienti e delle sfere della sua attività, dalla famiglia alle cerchie
intellettuali con cui entrò in contatto fino alle grandi comunità etiche
nazionali e sovranazionali di cui fu parte. A emergerne è la fisionomia
di un grande "cercatore" novecentesco nell'umano e dell'umano,
viandante lungo i territori aspri e difficili della Germania,
dell'Europa e dell'America della prima metà del XX secolo. Minacciato
dalle ombre della seduzione della morte e del tramonto della civiltà,
Thomas Mann fu lampadoforo dell'"umanesimo notturno". All'orizzonte, il
chiarore cosmopolitico di ciò che egli chiamò "cameratismo terrestre".
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