lunedì 30 ottobre 2017
La Rivoluzione d'Ottobre nei rapporti dei diplomatici italiani in Russia. La scuola defelicina minore sdogana Trotzki
Agnese Accattoli (a cura di): Testimoni della rivoluzione. Le
missioni italiane in Russia nel 1917, Aragno, pagg. LXII + 142, euro 20
Risvolto
A cento anni dalle rivoluzioni russe del 1917, questo volume riporta
alla luce documenti inediti e dimenticati che restituiscono il punto di
vista italiano su quegli eventi epocali. Si pubblicano per la prima
volta i rapporti strettamente riservati di tre testimoni provenienti dal
mondo dell’esercito, della politica e della cultura, inviati in Russia
dal governo italiano. Da queste testimonianze emerge tutta la varietà di
significati che la rivoluzione poneva nel 1917 all’attenzione delle élite
del nostro paese. Gli autori dei testi, il generale Giovanni Romei
Longhena, il principe Scipione Borghese e lo studioso Vladimir Zabugin,
sono alcuni dei più autorevoli delegati partiti dall’Italia nell’anno
della rivoluzione, ma non gli unici. L’introduzione al volume illustra
la serie ininterrotta di missioni italiane, ufficiali e ufficiose, che
nel corso del 1917 hanno raggiunto la Russia rivoluzionaria con fini
informativi, commerciali, politici e di propaganda, avvicinando i due
paesi, ancora alleati nella Grande guerra, come mai prima nella storia.
L’utopica liberazione dal capitalismo nascose l’assoluto sacrificio al "verbo" della rivoluzione. Un equivoco lungo un secolo
Francesco Perfetti Giornale - Sab, 28/10/2017
Per la prima volta pubblicati alcuni dei rapporti scritti a caldo da Pietrogrado
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento