
martedì 31 ottobre 2017
Un thriller leninista

Complimenti a Cinzia [SGA].
Cinzia Romagnoli: Borgo Lenin, Koi Press
Risvolto
La morte di un tranquillo pensionato in un appartamento nel centro di
Bologna potrebbe essere archiviata come un banale incidente, se non
fosse che il defunto sembra non avere né un passato né un presente,
tranne un numero di telefono, che conduce fino a un piccolo paese della
pianura Padana, un tempo terra di lotte sindacali e partigiane. È
attraverso gli occhi di un bambino, Libero che l’enigma di oggi si
riallaccia alle radici del passato, un passato di passioni politiche, di
miseria e solidarietà, di ferite e scelte dolorose come solo la guerra
costringe a fare. In questo viaggio della memoria sarà un giovane
poliziotto, Fabio Sinigaglia della Questura di Ferrara, distratto,
malinconico e un po’ filosofo, appassionato di musica rock e di cinema a
cercare di ricostruire la trama con l’aiuto del suo sgangherato quanto
umanissimo universo: colleghi amici per la pelle, baristi e maliarde di
periferia, zelanti massaie con cagnolini epilettici, zie un po’
sciamane, colf corazzate, psicologhe metallare e un pigro felino tigrato
di nome El Gato. Un canto all’amicizia e all'umanità tra le nebbie e i
campi di grano di un’Emilia Romagna che sa di Sergio Leone, di Fellini e
di "Bella Ciao".
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