domenica 1 aprile 2018

Diliberto che rifarebbe tutto: il fallimento della sinistra ma soprattutto quella incapacità di apprendere che la rende inferiore alla scimmia

Spiace infierire su chi già di suo sta pagando con la consapevolezza del proprio fallimento politico ed esistenziale e con il disprezzo dei più.

Purtroppo però Diliberto - nella cui intelligenza io stesso per circa quindici giorni avevo sperato - dimostra di non aver capito proprio nulla delle ragioni della nostra catastrofe: se toccasse di nuovo a lui, rifarebbe esattamente gli stessi errori.

L'unica cosa giusta che dice, alla fine, è perciò che la sua generazione deve sparire, anche se lui non sa esattamente perché.

Purtroppo lo dice ma non lo fa, contraddicendosi nell'atto stesso.

Emblematico, in generale, il suo atteggiamento: prima rade al suolo e sparge il sale impedendo preventivamente che qualcosa possa rinascere, poi pretende con sdegno aristocratizzante che la storia sia finita con lui. Invece per fortuna continua. Continuò con i barbari e continuerà anche dopo Diliberto e dopo di noi


L'unica cosa interessante dell'intervista, perciò, è forse la smentita clamorosa della mitologia rifondarola su Ocalan. [SGA].

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