domenica 1 aprile 2018
Guerra Fredda culturale perpetua: torna "Noi" di Zamjatin
Risvolto
È la fine del terzo millennio, l'umanità vive in uno spazio
ipermeccanicizzato e socialmente ipercontrollato, chiuso dalla Muraglia
Verde. Gli individui non hanno più un nome, sono alfanumeri. Come D-503,
ingegnere al lavoro sul progetto dell'Integrale, la nave spaziale
destinata a esportare su altri pianeti il perfetto ordinamento politico
dello Stato Unico, dove ogni attività è disciplinata, standardizzata e,
soprattutto, visibile a chiunque: tutti gli edifici sono di vetro. È
proprio D-503 a raccontare la vicenda della ribelle I-330 e del suo
piano per dare inizio a una nuova rivoluzione. Scritto tra il 1919 e il
1921, prontamente censurato (uscito in inglese nel 1924, nel 1952 in
russo ma a New York, e solo nel 1988 in URSS), "Noi" è il capostipite di
tutte le distopie del Novecento, antesignano di "1984" di Orwell e del
"Mondo nuovo" di Huxley.
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