Non so quale, ma un nesso tra queste due cose deve esserci sicuramente...
Adesso, io non non ho idea di quali e quante fossero le fratture interne o di chi sia la colpa e anzi avevo detto da tempo che i promotori non sapevano bene cosa volessero nella vita e che ognuno la girava come gli pareva. Già la faccenda dei due statuti era indicativa di qualche problema ancora non esplicitato.
Tuttavia, ero e sono convinto che - tracciando un confine che escluda Vendola e Fratoianni, dei quali non ci si può fidare - bisogna unire tutto ciò che è stato diviso, per cui mi ero detto che è arrivato il momento di prenderli tutti a coppini e farli ragionare, questi irresponsabili, da una parte e dall'altra.
Leggendo però adesso - anche con un certo amaro divertimento - la merda indecorosa che si stanno scaricando addosso PAP e Rifondazione in queste ore, capisco che non è possibile e c'è da chiedersi come abbiano fatto fino all'altro ieri a fingere di andare d'accordo.
Sembra che ogni ipotesi di riconciliazione vada considerata illusoria e che anzi ciascuno dei due furbi soggetti abbia appena trovato il nuovo nemico principale al cui contrasto dedicare le proprie - evidentemente sovrabbondanti - forze ed energie.
Certo non è mai tardi per sperare in una presa di consapevolezza di tutte le fazioni e nella riapertura di d uno spiragliio. Ma i tempi non sono indifferenti e con la speranza non si costruisce un fronte politico [SGA].
1 commento:
Ma lasciare perdere una buona volta Rifondazione? E' un partito inutile che deve morire e che continua solo a perdere militanti. PaP non ci ha perso niente, anzi. E io non sono un estimatore di PaP, ma come si è comportata Rifondazione è veramente da viscidi infami: usare PaP per galleggiare e poi scaricarla quando punta a superare la fase di insieme di sigle per costituire un soggetto unitario non per preservare l'autonomia ma per conservare quelle due tre posizioni di denaro e potere. Andranno da Giggino De Magistris e Sinistra Italiana, che vadano. Tanto a livello di presenza nella società sono il nulla.
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