La sinistra italiana ha oggi le idee così chiare che saluterebbe come un
genuino movimento di popolo patriottico, comunitario e anti-sistema
anche lo sciopero dei camionisti in Cile del 1972.
Ciò
che disturba non è la natura ambigua e composita di questi movimenti,
che è una cosa del tutto ovvia nei fenomeni sociali, i quali non sono
mai puri ma sempre un intreccio di conflitti e interessi diversi. E'
l'idea che basti mettersene alla coda per
portarla magicamente a sinistra. Oltretutto, una sinistra che individua
nel conflitto tra i popoli bianchi colonizzati e la UE nazista la
contraddizione principale, ovvero un'altra destra. Una sinistra che
pensa di avere una affinità elettiva con il popolo anche se -
piccolissimo particolare - non esiste come organizzazione e come
programma. Chi dovrebbe egemonizzare chi? E' più facile che i Gilet Gialli vadano a sinistra o che la sinistra li segua a destra?
Cosa c'entra poi, pensando più in generale, l'approccio che i comunisti hanno sempre e giustamente
avuto alla questione nazionale nel Novecento, un approccio
universalistico che guardava al processo di decolonizzazione e voleva
unire i lavoratori bianchi ai popoli sottomessi, con quello che oggi viene chiamato sovranismo e che è invece un atteggiamento socialsciovinistico?
Che
nella storia dei comunisti la questione nazionale sia centrale - e
decisiva perché tragica - è ovvio. Domenico Losurdo, ad esempio, ha speso una vita per
ribadire la centralità della questione nazionale nei processi di
emancipazione, inascoltato dalle stesse persone che oggi riscoprono la patria per portarla a destra. Quanto accade oggi però è la stessa cosa che accadeva nei paesi colonizzati, dove la sinistra si poneva giustamente alla testa delle lotte di liberazione nazionale, oppure è esattamente una
degradazione della questione nazionale che intende in realtà ridefinire i
confini della comunità dei liberi tramite procedure di esclusione e
inclusione e tramite cooptazione?

L'argomentazione che molti a sinistra anche ingenuamente utilizzano è la stessa diffusa a man bassa dai meme dei Comunisti per Salvini consapevoli, i quali invece contrappongono programmaticamente il proletariato bianco a
quelle che - sempre come Salvini - chiamano "risorse boldriniane",
introdotte in Italia dalla sinistra e da Soros per abbassare il costo
del lavoro tramite la costruzione di un esercito industriale di riserva.
Non
è la stessa cosa. A meno che non si creda che l'Italia sia oggetto di
un processo di colonizzazione da parte della Germania tramite l'UE e che
allora bisogna fare un fronte di liberazione nazionale assieme,
appunto, al governo in carica [SGA].
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