Sono assai diffuse in questi giorni di emergenza le speranze in una vasta palingenesi della società e del vivere civile ma anche di una decisa correzione di rotta dell'agenda politica nazionale ed europea, con la fine del neoliberalismo e l'avvio di una nuova stagione di attenzione al lavoro e al welfare: d'ora in avanti, molti dicono, il rafforzamento della Sanità, della Scuola, del sistema pensionistico saranno al centro del dibattito pubblico.
Al netto delle vergognose speculazioni finanziarie di questi giorni, con le quali parecchi hanno moltiplicato i loro patrimoni, la mia impressione invece è che più che una nuova epoca di fratellanza
universale e nuovo ciclo espansivo keynesiano si prepari un assai più
concreto assalto alla diligenza di proporzioni bibliche, con gigantesche
truffe per la ricostruzione e la pretesa - già avanzata da Salvini,
Meloni e tutto il cucuzzaro sovranista e socialsciovinista - della
totale cancellazione delle tasse per tutti coloro che si erano già
portati a avanti non pagandole mai in vita loro nemmeno per sbaglio.

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