L'ecologismo a convenienza dell'Occidente che vuole ridurre le emissioni della Cina ma non le proprie

Le potenze liberali capitalistiche non vogliono modificare il loro modello produttivo e gli stili di vita e di consumo delle loro popolazioni. Per questa ragione, vorrebbero scaricare il costo della necessaria transizione ecologica sui paesi in via di sviluppo. Ieri sfruttati come colonie, oggi sfruttati per consentire ai bianchi ricchi di consumare da ricchi ma per consentire anche ai bianchi meno ricchi e persino ai bianchi poveri di consolarsi della loro miseria.
E' vero che la Cina inquina in cifra totale più del doppio degli USA. Tuttavia, se si calcolano le emissioni pro capite si vede che le cose stanno molto diversamente e che la Cina e il Terzo Mondo inquinano estremamente meno degli USA e del mondo capitalistico.
La stampa borghese è ovviamente già all'opera per indicare il nemico del pianeta e del risanamento climatico, ma si tratta in realtà di un vero e proprio neocolonialismo climatico.
Fa bene la Cina a pretendere che sia l'Occidente a dare l'esempio e che il carico della transizione venga ripartito equamente, secondo il principio dell'eguaglianza concreta e non in maniera astratta [SGA].
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