martedì 21 dicembre 2021

Le sciocchezze dei filosofi e quelle degli squali neoliberali








Il primo grave danno provocato dalle posizioni di Agamben, Cacciari e Mattei è quello di fomentare i deliri No Vax e di legittimare attraverso l'aura sapienziale e il capitale di distinzione della filosofia il transito nel postmoderno del pensiero magico premoderno.

Il secondo, non meno grave, è di offrire su un piatto d'argento agli squali neoliberali - sostenitori a loro volta di un'altra forma di pensiero magico: la religione naturalistica del capitale - l'occasione per sciorinare le consuete stronzate per le quali vengono salariati dalle classi dominanti.

Neopositivismo e irrazionalismo, spiegava Lukács, sono due forme di pensiero reazionario in solidarietà antitetico-polare.

A entrambe dobbiamo contrapporre la dialettica - ovvero la consapevolezza della totalità e della storia nella sua processualità e nella sua natura oggettivamente contraddittoria - e quell'equilibrio autonomo tra critica e riconoscimento della modernità che solo essa consente [SGA].

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