sabato 11 dicembre 2021

Malthusianesimo classico e neomalthusianesimo geopolitico e climatico contro la Cina


 Fino a qualche tempo fa la Cina era accusata di totalitarismo biopolitico perché costringeva i propri cittadini a fare un solo figlio.

Adesso la Cina è accusata di totalitarismo biopolitico perché sollecita i propri cittadini a fare più di un figlio.

In un mondo di quasi 8 miliardi di persone, l'Occidente è ossessionato dalla propria decrescita demografica e vorrebbe moltiplicare le nascite. Bacchetta però il resto del mondo, al quale prescrive la ricetta malthusiana.
l'Occidente dunque può e anzi deve fare figli; tutti gli altri devono osservare la castità e la contraccezione. A copulare e riprodursi può essere solo la parte bianca e ricca del globo.

Al tradizionale malthusianesimo si aggiunge però adesso il neomalthusianesimo climatico. La crescita demografica cinese metterebbe a rischio non solo il primato dei bianchi ma anche gli obiettivi di contenimento del riscaldamento globale.

Colonizzati e sfruttati finché è stato possibile, i pariah del Terzo Mondo, non propriamente umani nemmeno oggi, devono ora assumersi quasi interamente l'onere della transizione ecologica, in modo che i bianchi possano continuare, oltre che a figliare, a consumare e godere.

Complimenti a China Files e a tutto il giro di questo furbo think tank, partito dalla compagneria, sparsosi pian piano per tutte le redazioni e ormai accreditatosi come come affidabile team di interpreti, consulenti commerciali e di esperti in sinologia orientalista e razzismo politicamente purificato [SGA].





Così ieri sempre sul medesimo giornale, La Busiarda:





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