sabato 27 febbraio 2010
DDL Università: la proposta che il Coordinamento Nazionale dei Ricercatori Universitari presenterà al Ministero. I ricercatori si preparino a rinunciare agli affidamenti
Dopo la consultazione tra i colleghi ricercatori, il CNRU ha modificato la sua proposta iniziale tenendo conto delle perplessità che erano state evidenziate. La proposta è adesso più coerente, perché consente di superare l'ipotesi di una carriera "di serie B" per gli attuali ricercatori. Ed è anche una proposta razionale che il governo dovrebbe cogliere al volo, se avesse a cuore il futuro dei nostri Atenei.
Molto significativo questo passaggio, che chiarisce il punto al quale siamo arrivati: "Il Coordinamento inoltre ribadisce che qualora il Governo e le forze di maggioranza non dovessero accogliere o discutere tale proposta, l’unica alternativa per i ricercatori non potrà essere che il ritiro della disponibilità a ricoprire incarichi didattici per il prossimo anno accademico e a tal fine invita i ricercatori di tutte le sedi a predisporsi a tale evenienza" [SGA].
Comunicato ufficiale del Direttivo CNRU del 27.2.2010
di Marco Merafina, portavoce del CNRU
Sulla base del risultato lusinghiero ottenuto nella consultazione sulla proposta del CNRU e dei suggerimenti proposti dai colleghi, la proposta è stata ulteriormente perfezionata e integrata con l’inserimento di alcuni punti importanti. La motivazione principale è quella di rendere la proposta ancor più credibile e accettabile a coloro che hanno espresso riserve su alcune parti, senza però snaturare il testo iniziale e mantenendo il principio che è quello di dare un po’ meno a molti piuttosto che tutto a pochi (viste le ristrettezze economiche ineludibili).
I principali cambiamenti sono i seguenti:...
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