E' prevedibile che a questo punto sarà molto forte la spinta verso un processo di semplificazione a sinistra, che porterà all'avvicinamento della FdS e di SEL in nome dell'unità; così come fortissima sarà l'investitura plebiscitaria verso Nichi Vendola. In questo quadro, dunque, la questione comunista in Italia verrà per lungo tempo rimossa, a meno che il PdCI non decida di riposizionarsi in maniera più autonoma. Ma tutto questo lo vedremo solo più avanti.
Alle Comunali del 2004 il solo PRC aveva oltre 800 voti. Alle ultime Comunali del 2009, invece, PRC e PdCI insieme - reduci dall'esperienza Corbucci - crollano, arrivando appena a 316. Alle Regionali del 2010 riescono però a fare ancora peggio e prendono appena 300 voti, aumentando di un pelo la loro percentuale (dal 3,4% al 3,78%) solo per il concomitante calo dell'affluenza.
Non c'è nulla di cui rallegrarsi. Una piccola soddisfazione tuttavia c'è, e consiste nel fatto che il principale responsabile di questo disastro, il segretario regionale del PRC Marco Savelli - quello che aveva distrutto il Circolo PRC di Urbino imponendo un'alleanza con il PD che nessuno voleva -, è stato trombato e dovrà rassegnarsi a lavorare [SGA].
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