martedì 9 marzo 2010

Sergio Luzzatto su un imprescindibile genere letterario

La calunnia è antica, i nipoti sono moderni
di Sergio Luzzatto Il Sole 24 Ore, 6 MARZO 2010

"L'impazienza di certi segugi dell'informazione degenera spesso in frenesia: non vivono per altro che per fare avanti e indietro lungo i pubblici viali, così da raccattare e da ripetere tutto ciò che si dice, tutto ciò che si stampa; e siccome vogliono credere a tutto, le mere congetture diventano realtà al loro sguardo. La corte, la città, le repubbliche, i regni, l'universo, tutto rientra nella loro sfera di competenza; ma tanto più si sentono a proprio agio, quanto più si pronunciano sui ministri, sui generali d'armata, e sui sovrani in persona".

Resistiamo alla facile tentazione dell'anacronismo. Rinunciamo a pensare che questo ritratto dei gossippari travestiti da giornalisti sia stato abbozzato per l'uno o per l'altro segugio dell'Italia d'oggidì, una firma del Fatto quotidiano, un direttore di Libero o del Giornale. Guardiamo al luogo e alla data - Parigi, 1786 - e mettiamoci il cuore in pace. Non è di noi che si sta parlando. La citazione è tratta da un volume di Louis-Sébastien Mercier, talentuoso cronachista della vita parigina nell'età di Luigi XVI. La si legge in un libro di storia appena pubblicato da Gallimard, che nulla c'entra - per fortuna - con i nostri feltri né con le nostre farine né con i nostri travagli. È l'ultimo libro di uno dei migliori storici al mondo, l'americano Robert Darnton...

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