mercoledì 31 marzo 2010

Si prepara la santificazione di Pietro Ingrao

La tempra morale e politica di questo cuor di leone - che è stato per la sinistra italiana una non indifferente concausa della catastrofe, anche a prescindere dal fatto di aver figliato "il manifesto" e Bertinotti - si può cogliere osservando come è cambiato il suo atteggiamento sui fatti di Praga. "Da una parte della barricata", quella della difesa del socialismo dalle manovre imperialistiche, si intitolava l'editoriale ossequioso di Ingrao con il quale "l'Unità" fiancheggiava l'invasione sovietica. A babbo morto, quando ormai l'Urss non c'era più e dei comunisti si erano perse le tracce, l'impavido Ingrao rivelava di essere sempre stato anti-sovietico, un po' come Veltroni e in spregio alla memoria e alla decenza... [SGA].

Int. a PIETRO INGRAO di MARIA LUISA BOCCIA e ALBERTO OLIVETTI, MANIFESTO del 30/3/2010 a pag. 16

2 commenti:

Giovanni Ticinese ha detto...

Su La Stampa del 26 marzo.

A proposito di Berlusconi, per chi voterà domenica Ingrao?
“Voterò per Emma Bonino naturalmente”
Darà anche un voto di lista?
“Stavolta penso che voterò per il partito di Nichi Vendola, per due ragioni. La prima è che ha fatto una bella politica in Puglia, la seconda perché è gay”.

materialismostorico ha detto...

Questo è il meno. Alle scorse europee aveva dichiarato di votare per PRC-PdCI e non è che fosse molto più lucido di oggi. C'è dietro tutta un'impostazione culturale e mentale pasticciona ed emotiva, quella del comunismo "de noantri".