martedì 11 maggio 2010

Un appunto di Corrado Alvaro consente di ricostruire l'incontro tra Anna Achmatova e Isaiah Berlin

Intrigo sovietico a tre voci
di Domenico Scarpa, Domenicale de Il Sole 24 Ore, 09 maggio 2010

«Mi racconta un professore di Oxford, Berghin, di aver veduto nel 1947 Anna Achmatova a Leningrado, e di averla messa a conoscenza per la prima volta che quel Modigliani, che ella in gioventù aveva conosciuto a Parigi, era morto, ed era stato un pittore celebre. L'Achmatova ignorava tutto questo».
Se Anna Achmatova, isolata da un quarto di secolo dal mondo occidentale, ignorava la sorte del pittore italiano che le aveva dipinto il ritratto appeso in casa sua, al 44 di Fontannij Dom, noi ignoriamo quando, dove e come sia avvenuto l'incontro che Corrado Alvaro riferisce in un foglio di diario apparso dopo la sua morte (1956); sappiamo soltanto che un suo errore di ortografia ha reso invisibile per mezzo secolo il nome – straordinario quanto inaspettato – del suo interlocutore. Berghin, infatti, non era altri che il grande filosofo Isaiah Berlin (1909-1997), Fellow di All Souls College, dov'era docente di «Social and Political Theory».
Ma Alvaro incorreva in un secondo errore...

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