mercoledì 7 marzo 2012

Ripubblicata un'intervista di Enrico Berlinguer del 1983

L'unica cosa che stona, è Adornato Ferdinando [SGA].

Enrico Berlinguer - «La consapevolezza del futuro. L’intervista sul 1984 con Ferdinando Adornato» - Aliberti - pp. 64, € 6,50

«Oggi non sono entrati in discussione soltanto gli assetti produttivi e le strutture del capitalismo maturo, ma siamo di fronte a una vera e propria crisi del mondo. Viviamo in un’epoca per molti aspetti suprema della storia dell’uomo sia per le possibilità che per i rischi».

Enrico Berlinguer, 18 dicembre 1983


Nel dicembre del 1983 «l’Unità» dedica uno speciale, a cura di Ferdinando Adornato, al temuto 1984. L’anno carico di oscuri presagi del romanzo di George Orwell, infatti, è alle porte: intellettuali, artisti e scrittori si interrogano sulla profezia orwelliana che la diffusione dei personal computer e dell’informatica sembrano poter concretizzare. Ad aprire lo speciale una lunga intervista a Enrico Berlinguer, una delle ultime. Il leader del Partito comunista italiano afferma che Orwell si sbagliava: nel mondo un numero sempre maggiore di individui si è liberato e, dal 1948, si è assistito «a un generale processo mondiale di elevazione culturale degli uomini». I nuovi mezzi a disposizione potranno far avanzare l’umanità in questo percorso di realizzazione degli individui. Nessuna paura del futuro, quindi, ma al contrario la visione di un mondo in cui il “sol dell’avvenire” sarà quello che alimenta le cellule fotovoltaiche, per un pianeta più sano e libero dall’incubo atomico.

1984-2012
Il romanzo apocalittico «1984» e i timori di Berlinguer
Pierluigi Battista Corriere della Sera 7 marzo 2012

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