«Svolgendo questa ricerca mi sono dunque proposto di contribuire a collocare Gramsci nel suo tempo. D'altronde, oggi ci si può proporre di scrivere una storia della vita e del pensiero di Gramsci non solo grazie ai documenti disponibili e al lavoro critico e filologico che abbiamo alle spalle, ma anche grazie alla distanza che ci separa dal suo tempo. A più di venti anni dalla fine del comunismo è possibile affrontare con serenità e con la pietas necessaria i drammi e i conflitti della sua vita. (...) Ho avuto il dubbio che ripercorrendo pazientemente i momenti della vita di Gramsci giorno dopo giorno potessi correre il pericolo di cadere in una "storiografia del fatto", ma credo di averlo potuto evitare perché le sue vicende personali, siano esse esistenziali, politiche o sentimentali, scorrono sullo sfondo drammatico della grande storia (...)».
domenica 22 aprile 2012
Dalla testa della Fondazione l'attacco finale nella battaglia culturale per Gramsci
Giuseppe Vacca: Vita e pensieri di Antonio Gramsci (1926-1937), pagine XXII 370 euro 33,00 Einaudi
«Svolgendo questa ricerca mi sono dunque proposto di contribuire a collocare Gramsci nel suo tempo. D'altronde, oggi ci si può proporre di scrivere una storia della vita e del pensiero di Gramsci non solo grazie ai documenti disponibili e al lavoro critico e filologico che abbiamo alle spalle, ma anche grazie alla distanza che ci separa dal suo tempo. A più di venti anni dalla fine del comunismo è possibile affrontare con serenità e con la pietas necessaria i drammi e i conflitti della sua vita. (...) Ho avuto il dubbio che ripercorrendo pazientemente i momenti della vita di Gramsci giorno dopo giorno potessi correre il pericolo di cadere in una "storiografia del fatto", ma credo di averlo potuto evitare perché le sue vicende personali, siano esse esistenziali, politiche o sentimentali, scorrono sullo sfondo drammatico della grande storia (...)».
Antonio Gramsci fu un giornalista, un combattente e un pensatore
politico che non ci ha tramandato «opere», ma un'ingente mole di
scritti, lettere, e il grande zibaldone dei Quaderni del carcere. È generalmente
considerato un classico del Novecento, ma finora le interpretazioni
del suo pensiero non avevano potuto giovarsi di una ricostruzione
storica della sua biografia dopo l'arresto. La prolungata inaccessibilità
di molte fonti ha favorito il fiorire di una vasta letteratura,
basata su congetture che, invece di chiarire i dilemmi che lo tormentarono,
li hanno resi inestricabili. Grazie a una documentazione inedita
e allo studio accurato degli scritti, quest'opera ricostruisce per la
prima volta l'unità di vita e pensiero di Gramsci dall'arresto alla morte,
collocando le tragiche vicende della sua esistenza nella storia della
«guerra civile europea».
La vita di Gramsci prigioniero
del fascismo fu tormentata dall'angoscia
e dai sospetti: l'angoscia per essere
stato «messo da parte» politicamente
e «dimenticato» anche dalla moglie;
i sospetti che Togliatti e il Pcd'I
ne sabotassero la liberazione. Nella
sua condizione Gramsci vede riflessi
i drammi della «grande storia»
ed elabora una revisione profonda
dei fondamenti del bolscevismo:
la concezione della politica e dello Stato,
l'analisi della situazione mondiale,
la teoria delle crisi e la dottrina
della guerra. Nei Quaderni del carcere
si sedimenta cosí un nuovo pensiero
col quale si riprometteva di dare
battaglia, una volta libero, per mutare
gli indirizzi del movimento comunista.
Al tempo stesso, attraverso l'epistolario
ne comunica i capisaldi a Togliatti,
proseguendo il duro confronto che
li aveva divisi alla vigilia del suo
arresto. È un «capolavoro»
di comunicazione in codice che
contempla atti di ribellione contro
la sconfessione della sua politica
e aspre denunce per la sua mancata
liberazione. Sullo sfondo, la lotta
eroica per non cedere ai ricatti di
Mussolini e difendere condizioni
minime di sopravvivenza. Collocati
nella storia, si sciolgono gli enigmi
che hanno scandito per lunghi anni
gli studi gramsciani, originati dalla
scissione fra la sua vita e il suo
pensiero.
La biografia del fondatore del Pci negli anni del carcere, fondata su documenti finora inediti
di Nerio Naldi l’Unità 22.4.12 da micciacorta
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