domenica 22 aprile 2012
Tradotti i testi di Martin Heidegger del periodo 1938-1940
La scheda di Francesca Bolino su Repubblica è il consueto contributo all'ermeneutica dell'innocenza [SGA].
Martin Heidegger: La storia dell'essere, Marinotti
I testi raccolti nel volume "La storia
dell'essere", risalenti agli anni 1938-1940, rappresentano un documento
di notevole importanza sia per ragioni filosofiche sia per il generale
contesto storico della loro stesura. Da un lato essi si inseriscono a
pieno titolo e con estrema coerenza in quel radicale riorientamento
della filosofia che Martin Heidegger sviluppò a partire dagli anni
Trenta e che caratterizzò come pensiero dell'evento: da questo punto di
vista "La storia dell'essere" va letto in diretta connessione con altri
importanti scritti di quel periodo, soprattutto i "Contributi alla
filosofia", di cui riprende numerosi temi, quali, in particolare, il
superamento della metafìsica, l'abbandono dell'essere, l'istanza di un
altro inizio del pensiero e l'analisi della modernità. Dall'altro lato
"La storia dell'essere" costituisce un prezioso documento per
comprendere importanti aspetti del modo in cui Heidegger si mise in
relazione ai tragici avvenimenti che segnarono lo scoppio della Seconda
guerra mondiale. Infatti le meditazioni contenute in questo volume, in
particolare quelle sulla guerra e sul comunismo, riflettono il notevole
travaglio filosofico e intellettuale con cui Heidegger tentò di pensare,
entro la cornice della storia dell'essere e della metafisica
occidentale, le radici più profonde degli sconvolgimenti epocali di quel
periodo.
Repubblica di oggi
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