venerdì 20 aprile 2012

Diritto e gestione del conflitto


Liora Israël: Le armi del diritto, Giuffrè

Dai processi per le trasfusioni con sangue infetto alle azioni individuali e collettive più svariate, dal Tribunale penale internazionale per le stragi in Ruanda ai processi per crimini contro l'umanità, dalle lotte sindacali ai movimenti nati nel sessantotto, molti sono i casi in cui i conflitti contemporanei hanno cercato una soluzione sul piano del diritto. Partendo dallo studio delle realtà più diverse (dall'Europa all'America ai paesi emergenti) Liora Israel ha condotto una analisi comparativa della diverse modalità con le quali il diritto è stato di fatto utilizzato nella politica contemporanea, a volte in chiave difensiva come una scudo, a volte in chiave offensiva come un'arma. Lo studio è condotto in un campo che intercetta sociologia, storia, diritto e scienza della politica, e mostra come lo strumento giuridico possa a pieno titolo essere fatto rientrare fra gli strumenti della contestazione degli equilibri esistenti. Sono in particolare evidenziati il ruolo degli avvocati, specie nella difesa dei diritti di libertà; il processo visto come pubblica arena; il potere del diritto nella sua evoluzione più recente soprattutto in materia di giustizia internazionale. Se si può parlare a buon diritto di giuricidizzazione delle società contemporanee, ciò avviene perché il diritto assume un ruolo centrale, come una vera e propria arma.   


ORIZZONTI LEGALI


Uno strumento di oppressione o arma a disposizione dei movimenti sociali. «Le armi del diritto» della filosofa francese Liora Israël (Giuffrè) è uno straordinario materiale per analizzare il ruolo ambiguo che la legge ha nelle società contemporanee 

APERTURA - Michele Spanò  il manifesto 2012.04.20 - 10

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