venerdì 20 aprile 2012
Una lettura del libro di Eva Cantarella sul ruolo della donna nel mondo antico
Eva Cantarella: L'ambiguo malanno. La donna nell'antichità greca e romana, Feltrinelli 2007
"Ripercorrere la storia delle donne
nell'antichità greca e romana non è semplice curiosità erudita. I
radicali mutamenti intervenuti nelle condizioni della vita femminile, il
riconoscimento della piena capacità delle donne di essere titolari di
diritti soggettivi e di esercitarli, la conquista della parità formale
con gli uomini non hanno ancora interamente cancellato il retaggio di
una plurimillenaria ideologia discriminatoria, di cui solo la storia può
aiutare a comprendere le matrici e individuare le cause. Osservare la
vita e seguire le vicende di organizzazioni sociali come quella greca e
quella romana aiuta a svelare, se non il momento nel quale nacque la
divisione dei ruoli sociali, il momento nel quale questa divisione venne
codificata e teorizzata: e cominciò quindi a essere vista, invece che
come un fatto culturale, come la conseguenza di una differenza
biologica, automaticamente tradotta in inferiorità delle donne"
(dall'introduzione).
AGNOLI FRANCESCO, IL FOGLIO del 19/4/2012 a pag. 2
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