venerdì 20 aprile 2012
La colonna sonora del riflusso
Luigi Manconi, Valentina Brinis: La musica è leggera. Racconto su mezzo secolo di canzoni, Il Saggiatore, pp. 505, € 16
Nella vita può succedere di tutto. Può
succedere di incontrare una mattina qualunque, all'alba, in piazza
Farnese, Lucio Dalla che dorme in una macchina. Può succedere, quando si
è piccoli, di essere ripresi con severità dai genitori per aver chiesto
a uno zio milanese che cosa significhi quella parola cantata da
Jannacci, che cosa voglia dire quel "trasù" del verso "la gh'eva un
vestidin color del trasù". Può succedere l'impensabile. Può succedere
persino di ritrovarsi, venticinque anni dopo, a scoprire - com'è
capitato a Luigi Manconi - di essere stato il "portatore sano"
nientemeno che di uno dei versi più conosciuti della musica italiana:
"Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e
dall'Azione Cattolica". "La musica è leggera" è una storia con una
colonna sonora infinita: da Fabrizio De André a Giuni Russo a Adriano
Celentano, da Fiorella Mannoia ai Virginiana Miller, da Bindi a Gino
Paoli, da Francesco De Gregori a Davide Van De Sfroos a Fabri Fibra, da
Giorgio Gaber a Franco Battiato a Ivan Della Mea, da Francesco Guccini
ai Baustelle a Flavio Giurato, agli Area, a Giovanna Marini, dalla PFM a
Elio e le Storie Tese, alle Luci della centrale elettrica e agli
Offlaga Disco Pax. Li abbiamo sentiti cantare nei dischi e alla radio,
in tv e nei concerti. Luigi Manconi, mentre per l'intera sua vita si
occupava d'altro, di tutt'altro, li ha conosciuti per caso e per scelta,
per coincidenze singolari e complicate, per passione e per politica, li
ha incontrati in aereo...
Luigi Manconi racconta in un libro il suo mezzo
secolo di passione per la musica leggera, mentre si occupava di politica
e di sociologia
PIERO NEGRI La Stampa 20/04/2012
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