"questi insegnanti che non coltivano né la religione dell'imboscamento né quella del piagnisteo. Che non si limitano a lavoricchiare sospirando il 27 del mese, né minacciano di «togliere il disturbo» perché la scuola italiana non è più quella di una volta".Luzzatto assimiglia sempre più alla versione accademica di Severgnini [SGA].
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