domenica 1 aprile 2012

Terminologia

Leninismo e stalinismo
di Bruno Bongiovanni  l’Unità 1.4.12 da Segnalazioni


Si è visto che Marx dichiara di non essere «marxista». Vediamo altri termini. Il «leninismo» compare in russo una prima volta nel 1903 e con una connotazione negativa, formulata, dopo la scissione tra bolscevichi e menscevichi, dagli avversari di Lenin in seno alla socialdemocrazia russa. Al momento il termine si eclissa. La prima definizione dottrinale del leninismo, adesso votata al culto onomastico, è fornita da Stalin dopo la morte di Lenin (1924) in un ciclo di lezioni tenute all’Università Sverdlov e poi raccolte in opuscolo con il celebre titolo I princìpi del leninismo. Il leninismo, insomma, sorge quasi contemporaneamente alla esposizione del «socialismo in un Paese solo». Zinov’ev, poi, nel 1925, con l’opuscolo Il leninismo, definisce il termine come «il marxismo dell’epoca delle guerre imperialistiche e della rivoluzione mondiale, direttamente incominciata in un Paese dove predominano i contadini».
«Stalinismo» è invece diffuso a partire dal 1923-1925 dagli oppositori di sinistra : Trockij per primo e in russo (Stalinizm), i consiliari tedesco-olandesi, i socialdemocratici, i comunisti contrari al «socialismo in un solo Paese», gli anarchici. Dunque dai critici di sinistra dell’Urss. Gli avversari del bolscevismo, siano essi reazionari nostalgici dello zarismo o democratico-liberali e progressisti, usano assai poco, e a partire dagli anni 30, il termine «stalinismo». E solo per rafforzare la repulsione per la politica dell’Urss e per il comunismo. Ma anche i crititici «occidentalisti» di sinistra Pannekoek, Gorter, Rühle, Mattick – non distinguono tra leninismo e stalinismo.
Il bolscevismo è unitario e costituisce la Herrenklasse (termine usato nel 1930 anche dal veccho Kautsky), ossia la classe dominante. I significati sono così uno e tanti. 

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