giovedì 12 aprile 2012

Morale sessuale e politica mercantile

Ciro Tarantino: E la carne si fece verbo. Il discorso sul libertinaggio politico nell'Italia del nouveau régime, Quodlibet

A partire dalla primavera del 2009, le condotte sessuali degli uomini di governo sono diventate
oggetto di interrogazione morale e politica. Il discorso politico e quello mediatico sono stati
catalizzati soprattutto da alcuni episodi di cronaca dai quali è emerso un rapporto sistemico fra uomini, in posizioni di direzione, e forme della prostituzione. Raramente, ormai, degli avvenimenti hanno una eco così vasta e persistente. Questa ricerca si è proposta una prima ricostruzione di tale discorso, interrogandosi su alcuni nodi di problematizzazione che ne sono emersi: il rapporto verità/politica, il limen pubblico/privato, la definizione sociale di scandalo, le strutture sessuate del dominio. In fin dei conti, tutti temi più prossimi al discorso democratico della modernità che al registro del gossip, nel cui segno spesso li si è voluti narrare.


Ciro Tarantino è ricercatore in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria, dove insegna Sociologia dei media. Componente di URiT-Unità di Ricerca sulle Topografie sociali, per Quodlibet ha curato il volume di Gino Covili, Gli Esclusi. 1973-1977 e, con C. Pizzo, il testo di Robert Castel, La discriminazione negativa. Cittadini o indigeni?. Tra le ultime pubblicazioni, si segnalano Il manifesto della razza: sull’annuncio di una frattura metropolitana, in M.C. Federici, M. Anselmi, S. Cappello (a cura di), Animale sociale e homo homini lupus, Milano, Opera Graphiaria Electa, 2011; Una composta allegria. La parabola dei funerali di Stato, in L. Migliorati, L. Mori (a cura di), I mille volti della memoria. Teoria, trauma culturale, uso pubblico del passato, Verona, QuiEdit, 2011; Scrofole e re. Miracoli politici e piaghe sociali nella Napoli del terzo millennio, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2011.

MORALE DEL PATRIARCA
La rivendicazione di una assoluta libertà sessuale nella vita privata che ha caratterizzato il governo Berlusconi è stata il contraltare di una visione mercantile del rapporto tra privato e pubblico. La crisi economica ha però portato le élite a ritenere il continuo incitamento a un godimento incompatibile con le politiche liberiste di saccheggio dello stato sociale

APERTURA - Luigi Cavallaro  il manifesto 2012.04.12 - 10

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