domenica 22 aprile 2012
Tradotto il romanzo giovanile di Mircea Eliade
Mircea Eliade: Gaudeamus, Jaca Book
Nel romanzo della sua gioventù, carico di
atmosfere universitarie sullo sfondo di una Bucarest segnata dal ritmo
delle stagioni - scenari suggestivi delle avventure dell’anima del
protagonista -, Mircea Eliade si racconta come un ragazzo guidato da un
profondo e intransigente furore di conoscenza, spietato osservatore
della comunità studentesca in cui è immerso e con cui pure interagisce
attivamente, inesausto costruttore di un destino diverso, «eroico» a suo
dire perché orientato da una volontà indomita e superiore. Non sappiamo
quanto di questo carattere esasperato corrisponda alla personalità
storica del giovane studioso, o ne sia la parossistica rappresentazione;
Eliade scrive un romanzo, creazione letteraria volta vampirescamente a
succhiare il sangue del reale. Ed egli è già scrittore a tutto tondo in
queste pagine, che seguono la saga scolastica narrata ne Il romanzo
dell’adolescente miope (Jaca Book, 1992), dotato di una qualità
affabulatoria che doveva essergli propria anche nella comunicazione
orale e già capace di mettere in scena gli sconfinati campi del sapere
che andava sondando, trasformandoli in materia narrativa. Ciò sarebbe
avvenuto in maniera insospettabile nella sua successiva produzione
letteraria, segnata dal fantastico e dal misterioso senza che il
registro realistico fosse mai del tutto abbandonato, così come
imprevedibili erano le strade che avrebbero portato questo giovane
idealista affascinato dall’erudizione, ma in fondo ancora distante da un
reale progetto di vita, a diventare il massimo storico delle religioni
del XX secolo.
Scritto da un Eliade ancora giovane nella sua Bucarest sul finire degli
anni Venti, questo romanzo restituisce alla perfezione la tensione
estrema che precede lo slancio verso la vita, l’irrequietudine di scelte
ancora da fare, l’attesa prima del viaggio con cui infatti si chiude il
libro, definitivo commiato dai luoghi e dalle amicizie della
giovinezza.
Mircea Eliade Domenicale 22 aprile 2012
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