sabato 2 febbraio 2013
Un carteggio di María Zambrano
María Zambrano, Edison Simons: La nostra patria segreta. Lettere edite e inedite, Moretti&Vitali pagg. 257, euro 16
Risvolto
Edison Simons Quiroz (Panama 1934 – Parigi 2001) è stato un ardente
poeta, traduttore (tra l’altro di René Char, Coleridge, Mallarmé) e
pittore, oltre che uomo di notevole erudizione, appassionato interprete
della tradizione sapienziale. È certamente su questo terreno che ha
messo radici e si è nutrita l’“amicizia indelebile” con María Zambrano,
iniziata nel 1977 con un suo pellegrinaggio verso la casa della
filosofa in esilio, a La Pièce. Il motivo della visita di Simons
consisteva nella richiesta di aiuto per poter arrivare alla
pubblicazione dei sogni di Lucrecia de Léon, una figura di grande
importanza per la cultura spagnola trattandosi di una giovane donna
processata dall’Inquisizione all’acme della sua fama di “sognatrice”,
cioè di profetessa. Oltre al comune interesse per i sogni e il sognare,
María Zambrano e Edison Simons si uniranno in stretta relazione intorno
alla poesia, alle ricerche nel mare sterminato dell’erudizione compresa
quella considerata esoterica, la più affascinante, che è ben documentata
nella corrispondenza che presentiamo.
Le lettere raccolte nel volume coprono il periodo dal 1977 al 1985 e
comprendono un gruppo di lettere inedite, concesse da Rafael Tomero
Alarcón, cugino e erede della filosofa.
Completa il volume un testo scritto da Edison Simons per raccontare
il primo incontro con Zambrano, il testo “Prima dell’occultamento. I
mari” e il “Prologo” per l’edizione di Los sueños de Lucrecia de Léon, entrambi scritti dalla filosofa e tradotti per la prima volta in Italia.
Gabriele Morelli - Gio, 31/01/2013
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