venerdì 15 febbraio 2013
Una riflessione su liberalismo e dottrina sociale cattolica
Risvolto
Questo non è uno scritto 'scientifico' su un tema importante e
complesso, ma una riflessione sulla difficile relazione tra la Dottrina
sociale della Chiesa cattolica e la filosofia politico-economica
liberale.
Nell'epoca dell'innovazione continua, in cui la 'legge morale naturale'
della Chiesa e i tentativi di subordinare la politica e l'economia alla
religione e all'etica sono diventati oggetto di controversie perché
hanno finito per trasformare vizi e peccati in crimini e reati, l'autore
si chiede quali siano gli inconvenienti del vivere in una società
liberale in cui ognuno potrebbe coltivare la propria fede rispettando,
in condizione di reciprocità, le altre. Come quanti hanno creduto che la
libertà individuale potesse mantenersi anche in una situazione di
limitazione di quella economica, così la Chiesa si è illusa che in
democrazia le scelte collettive non avrebbero avuto conseguenze sulla
libertà di professare la propria religione e di vivere secondo i suoi
princìpi.
Raimondo Cubeddu è ordinario di Filosofia Politica al
Dipartimento di Filosofia dell'Università di Pisa. Si è occupato di Karl
R. Popper, di Leo Strauss, della tradizione politica liberale e in
particolare della Scuola Austriaca, di teoria delle istituzioni, di
filosofia delle scienze sociali e delle dottrine del diritto naturale.
Tra le sue pubblicazioni recenti: Margini del liberalismo, 2003, Legge naturale o diritti naturali? Alcune questioni di filosofia politica liberale, 2004, Le istituzioni e la libertà, 2007, Leo Strauss sobre Cristianismo, Liberalismo y Economía, 2011.
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