venerdì 29 marzo 2013

Il rock prima di Reagan: un thriller

George R. R. Martin: Armageddon Rag, Gargoyle, pp. 478, 16,50
Armageddon Rag

Risvolto

Sandy Blair, ex giornalista underground, conduce una vita monotona a New York fino a quando non subisce una svolta improvvisa. Dalla vecchia rivista Hedgehog gli chiedono un articolo su un misterioso e raccapricciante omicidio di cui è rimasto vittima Jamie Lynch, ex promoter dei Nazgùl; un gruppo rock simbolo degli anni Sessanta. La ricerca degli indizi per la stesura del pezzo diventa per Sandy l'occasione di un lungo viaggio per gli Stati Uniti, un viaggio alla riscoperta di sé e di un mondo estinto, sullo sfondo della musica dei Nazgùl, chiamati a riunirsi per un ultimo, letale concerto. Sandy deve combattere contro i fantasmi di un'intera generazione, poiché dalle misteriose e demoniache profondità di quegli ambienti underground sta risorgendo il lato più oscuro dell'Era dell'Acquario... 



Gli anni radicali del rock trasgressivo, prima di Reagan  Le date contano: questo Armageddon Rag di George R. R. Martin (tradotto ora in Italia da Gargoyle, pp. 478, 16,50) uscì in America trent'anni fa, nel 1983. Che vuol dire a metà del primo mandato di Ronald Reagan: contrapposizione dura all'Urss (l'«Impero del Male»), liberismo e deregulation, attacco frontale contro i sindacati e le leggi progressiste. Anche la musica, in quegli anni, si allinea allo spirito del tempo: Travolta (Stayin' Alive) officia i riti della discomusic, Madonna sta iniziando la sua non resistibile ascesa, Michael Jackson (Thriller, Billie Jean) viene premiato da Reagan per il sostegno alla lotta contro la droga. Naturale che chi aveva 20 anni ai tempi di Woodstock guardasse con disgusto allo stato delle cose (e della musica). Rimpiangendo le stagioni del rock duro e del radicalismo politico.
RANIERI POLESE, Corriere della Sera | 29 Marzo 2013

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