domenica 28 aprile 2013
De consolatione philosophiae
Chi acquista questo libro dovrebbe essere in qualche modo rassicurato sulla sua appartenenza alla parte giusta dell'umanità, insieme a Maffettone e a Paolo Mieli? [SGA].
Aaron James: Stronzi. Un saggio filosofico, Rizzoli, € 18,00
Risvolto
L’inferno sono gli altri» scriveva Sartre. Ed è ancora più vero in
un’epoca come la nostra, dove la sfera privata si assottiglia in
continuazione e cede il passo alla pubblica piazza, il palcoscenico
quotidiano dei nostri scontri con una categoria umana tra le più
sgradevoli: gli stronzi. Tutti ne abbiamo almeno un paio nelle nostre
cerchie e conosciamo f in troppo bene il loro senso di superiorità,
quell’illusoria sensazione di meritare di più che li spinge a
bistrattare noi comuni mortali e a ignorare le norme basilari della
convivenza civile. Partendo da una nutrita serie di esempi concreti
della storia e dell’attualità, il filosofo Aaron James si lancia in
queste pagine nell’ardua impresa ontologica di classificare la
categoria umana più ricca e diffusa, perché solo capire lo stronzo che
ci è toccato in sorte ci consente di gestire le dinamiche perverse delle
sue azioni. Battere i pugni sul tavolo, infatti, non è sempre una buona
idea: il rischio è che l’aggredito si creda vittima di un’ingiustizia, e
rivendichi con ancora maggiore ottusità i suoi supposti privilegi. Per
spezzare il circolo vizioso dobbiamo imparare a controllare la
tentazione di “picchiarli a sangue”, e in questo la filosofia ci è di
grande aiuto. Non solo perché definisce e circoscrive il concetto di
stronzo, ma soprattutto perché insegna a convivere con questa realtà
sostanzialmente immutabile, ricordandoci che cooperare l’uno con l’altro
è l’unica strada che porta al bene comune. A essere animali sociali
siamo buoni tutti. È ora di diventare animali socievoli.
Sebastiano Maffettone Domenicale 28 aprile 2013
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