martedì 7 maggio 2013
Ripubblicato in edizione integrale "Panegirico" di Guy Debord
Risvolto
Ci si è talora meravigliati, a
partire in verità da una data estremamente recente, di scoprire
l’atmosfera di odio e di maledizione che mi ha costantemente circondato
e, quanto più possibile, dissimulato. Certuni pensano che sia a causa
della grave responsabilità che mi è stata spesso attribuita nelle
origini, o anche nel comando, della rivolta del Maggio 1968…». In Panegirico,
il fondatore e membro dell’Internazionale Situazionista Guy Debord
raccoglie le sue memorie, «questo rapporto sul mio tempo» come amava
definirlo. È un racconto duro, implacabile nella sua diagnosi del
sistema, nell’analisi di una società che coincide sempre di più con uno
spettacolo mediatico osceno.
Il padre del movimento che anticipò il Sessantotto si definiva "dottore in niente". E i suoi allievi lo imitarono. Torna il Panegirico, in cui esalta l'alcol più delle idee
Marcello Veneziani - Lun, 06/05/2013
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