sabato 29 giugno 2013

Ancora Spufford e l'ultima favola russa

L' ultima favola russa
Francis Spufford: L'ultima favola russa, Bollati Boringhieri

Risvolto
È con un punto di vista originalissimo, che Francis Spufford racconta la storia dell'Unione Sovietica tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Una serie di personaggi veri e inventati si muovono sullo sfondo di vicende storiche ben documentate per darci il quadro generale di un periodo intricato, spesso falsato dalla propaganda politica: la corsa dell'"economia pianificata" in gara con quella americana per il primato di ricchezza e progresso. Il racconto comincia con un personaggio reale, Leonid Kantorovic, matematico geniale, premio Nobel per l'economia: è il 1938, il giovane Leonid è a Mosca, in tram, pensa a come ottimizzare la produzione di compensato e... a come comperarsi un paio di scarpe nuove. Un altro personaggio ben noto, Nikita Krusciov, sta sorvolando l'Atlantico con un Tupolev, diretto per la prima volta negli Stati Uniti, quando si accorge che c'è il rischio di un incidente diplomatico già all'aeroporto di Washington... E poi le storie, tragiche, comiche, tragicomiche, di Emil, Galina, Fyodor, Zoya, personaggi "inventati ma veri", che rappresentano la generazione stregata dalla promessa del "radioso avvenire". Fino al 1968, quando Zoya viene espulsa dal laboratorio di ricerca di Akademgorok, sul mare di Ob', per aver firmato una lettera di protesta pubblicata dal "New York Times". L'autore racconta la storia di un'idea con un tono leggero, spesso ironico: il dramma di un popolo che crede nelle favole prende forma da solo, senza bisogno di enfasi o di scene tragiche. 

Magnifiche sorti del progresso, con beneficio d'inventario
Un gioco letterario e un'epoca storica che è chiaramente definita, quella compresa tra la fine degli anni Trenta e Sessanta nell'Urss
ARTICOLO - Nando Vitale il manifesto 2013.06.28 - 10 CULTURA



Andrew Meier, The New York Times

Internazionale, numero 1001, 24 maggio 2013

Cosa ci fanno Kruscev e Eisenhower tra babajaga, tappeti volanti e terre desolate? Provate a leggere la fiaba di Spufford...
Panorama 14-05-2013

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