martedì 2 luglio 2013
Ariel Toaff è tornato ad argomenti innocui
Risvolto
Una canzone satirica cantata nelle piazze e nei mercati, un busto nel
chiostro di una chiesa, una vecchia grammatica ebraica in volgare
toscano, una pergamena cabalistica: altrettante occasioni per rientrare
nell’universo dimenticato del ghetto di Firenze, microcosmo emblematico
della vita difficile condotta dagli ebrei italiani nei secoli passati.
Piccole storie di piccoli uomini che cercano di sfuggire a un destino di
stenti e segregazione ingegnandosi, qualche volta truffando, qualche
volta convertendosi, sempre in un altalenante rapporto di attrazione e
ripulsa con la società cristiana da cui sono circondati.
Vite all'ombra di amori proibiti e ricette alchemiche
Era un quartiere povero, per nulla simile a quello di Venezia. Nel periodo post unitario fu sventrato
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