domenica 17 novembre 2013
Carlo Augusto Viano: la storia del concetto di coscienza
Carlo Augusto Viano: La scintilla di Caino. Storia della coscienza e dei suoi usi, Bollati Boringhieri
Risvolto
Pietro Lombardo, richiamandosi a Girolamo,
scriveva che esiste "una scintilla superiore della ragione, che neppure
in Caino poté estinguersi, che vuole sempre il bene e odia sempre il
male". La scintilla della coscienza avrebbe dunque il ruolo di giudice
interiore delle nostre azioni. Nel corso dei secoli, tuttavia, il
concetto stesso di coscienza ha subito metamorfosi che ne hanno cambiato
sensibilmente il significato. Carlo Augusto Viano intreccia in questo
libro molte di queste storie, in contesti, tempi e luoghi differenti,
tutte incentrate sulla coscienza e sugli usi pubblici di questo concetto
ambiguo e duttile. La narrazione inizia con il rifiuto di imbracciare
le armi da parte dei quaccheri americani e finisce con l'obiezione di
coscienza di quei medici che negano alle donne l'assistenza che esse
richiedono. Sono due estremi che evidenziano due accezioni radicalmente
diverse del termine: gli obiettori quaccheri rivendicavano il diritto di
sottrarsi all'obbligo di prevalere sugli altri, mentre i medici
obiettori pretendono di imporre alle donne ciò che solo essi ritengono
giusto. L'obiezione "di coscienza" alle armi e alle pratiche mediche non
è nuova, e ha permeato il dibattito pubblico per secoli; questo libro
ne ripercorre il cammino evidenziando i paradossi impliciti di questa
parola abusata.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento