sabato 9 novembre 2013
Il Terzo Plenum del Comitato centrale del PCC
di Guido Santevecchi Corriere 9.11.13
«Riforme,
salpiamo di nuovo». Con questo titolo «Beijing News», un giornale
liberale, per quanto può essere liberale la stampa in Cina, presenta il
Plenum del Comitato centrale del partito comunista che si apre oggi.
Nella prima delle 96 pagine dedicate all’evento, il grande disegno di un
veliero; il mare è agitato, alla sua sinistra scogli minacciosi. Due
sole scelte: virare a destra o alzare altre vele, accelerare e lasciarsi
alle spalle il pericolo. Non sappiamo se il quotidiano abbia voluto
proporre un’allegoria della destra e della sinistra. Ma il tema delle
riforme economiche è cruciale nella Cina che dopo 35 anni di crescita a
due cifre del Prodotto interno lordo si trova di fronte a problemi
strutturali. Il presidente Xi Jinping ha detto che il Paese non cadrà
nella «trappola del reddito medio», la stagnazione che ha già frenato
molti Paesi dell’Asia. Ed è già un’ammissione dell’urgenza.
Questo è
il Terzo Plenum della nuova leadership che guiderà la Cina per dieci
anni. Il Terzo Plenum ha un significato storico: nel 1978 fu un terzo
plenum che permise a Deng Xiaoping di imporre l’apertura al mercato. E
nel 1993 un altro terzo plenum lanciò la formula dell’impresa con
caratteristiche socialiste. Il boom della Cina.
Ora Pechino ha
capito di non poter più giocare la carta della Fabbrica del Mondo. Ci
sono altri Paesi emergenti dove il costo del lavoro è molto più basso.
Bisogna cambiare. Servono più concorrenza, liberalizzazione finanziaria,
piena convertibilità della moneta, minor ricorso ai massicci
investimenti statali, più consumi interni. È il vento che deve seguire
il veliero. Il nuovo timoniere Xi Jinping sembra deciso a seguire questa
rotta. Ma le resistenze del mastodontico settore statale sono ancora
molto forti. E le riforme politiche? Ieri un comunicato del vertice
comunista le ha spazzate definitivamente via dalla rotta: «La Cina può
prosperare solo sotto la guida del partito». Il documento che uscirà dal
Terzo Plenum ha già un titolo: «Decisione del Comitato centrale del
partito comunista cinese su diverse importanti questioni
dell’approfondimento comprensivo della riforma». Lungo e tortuoso da
leggere. Ancor più da interpretare.
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