domenica 10 novembre 2013
Ripubblicati due testi di Elémire Zolla su Oriente e Occidente
Risvolto
Questo libro accoglie in un volume unico due
opere contigue di Zolla che videro la luce negli anni novanta del secolo
scorso: "La nube del telaio. Ragione e irrazionalità tra Oriente e
Occidente" (1996) e "La filosofia perenne. L'incontro fra le tradizioni
d'Oriente e Occidente" (1999). I due testi accostati nella loro sequenza
originale gettano piena luce sulla visione filosofica maturata da Zolla
nell'ultima fase della vita, dopo aver esplorato ne "La nube del
telaio" il vario peso che la dicotomia "ragione" e "irrazionalità" hanno
avuto nella storia delle idee filosofiche e religiose fino al XX
secolo. Il salto da una ragione calcolante ostaggio del cozzo fra gli
opposti, a una mente capace di riconoscersi nell'unità profonda di "io" e
"universo", è l'approdo cui Zolla giungeva ne "La filosofia perenne",
additando una visione della realtà in cui fisica e metafisica sono
congiunte. Nella parte III, un formidabile cambio di registro ci fa
partecipi degli incontri "fatali" di Zolla con un terzetto irresistibile
di personaggi dell'altro ieri e di ieri: il Marchese di Sade, di cui da
giovane curò le Opere, la scrittrice statunitense Djuna Barnes che
incontrò al Greenwich Village nel 1968, e il geniale storico delle
religioni I. P. Culianu assassinato a Chicago nel 1991. Zolla che gli fu
amico, ne traccia un ritratto memorabile.
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