lunedì 2 dicembre 2013

La misura è colma: Hegel mago e fatucchiere, forse rosacroce e templare, nel libro di Magee

Glenn Alexander Magee: Hegel e la tradizione ermetica. Le radici "occulte" dell'idealismo contemporaneoa cura di Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco, con un'introduzione di Massimo Donà, Edizioni Mediterranee pagg. 327, euro 24,50

Risvolto
L’innovativo testo di Glenn Alexander Magee afferma che Hegel fu decisamente influenzato dalla tradizione ermetica, una linea di pensiero che ha le sue radici nell’Egitto greco-romano. Magee tratta dell’influsso di Hegel su pensatori ermetici quali Baader, Böhme e Paracelso, oltre all’attrazione che su di lui esercitarono i fenomeni occulti e paranormali. Hegel e la tradizione ermetica prende in considerazione il corpus letterario di Hegel e dimostra che il coinvolgimento con l’ermetismo attraversò tutta la sua carriera e si intensificò durante i suoi ultimi anni di vita a Berlino. Il fatto di considerare Hegel un pensatore ermetico presenta implicazioni utili a una più profonda comprensione della moderna tradizione filosofica, e in particolare dell’idealismo tedesco. Secondo Magee non solo possiamo comprendere Hegel come pensatore ermetico, nello stesso modo in cui potremmo comprenderlo come pensatore tedesco o svevo o idealista, ma se vogliamo davvero comprenderlo dobbiamo considerarlo un pensatore ermetico.

Il lungo dibattito sull'origine e la portata dell'idealismo assoluto di Hegel - ovvero se vi sia in esso una dimensione trascendente o invece non si riduca tutto a una riflessione sull'Io, interamente umana - viene risolto dall'autore di questo libro attraverso un'indagine che nessuno aveva tentato prima di lui. Glenn Alexander Magee è andato riscontrando nell'opera del grande filosofo tedesco tutti i riferimenti al pensiero magico e occulto, in particolare la tradizione che fa capo alla figura di Ermete Trismegisto. Ciò che ne emerge, è un quadro che fa ripensare tutta la nascita e l'evoluzione dell'idealismo, costringendo a rivedere gli schemi consolidati dell'interpretazione del pensiero di Hegel. L'autore della "Fenomenologia dello spirito", si scopre, ebbe come fonte d'ispirazione diretta autori come Paracelso, Jakob Böhme, Franz von Baader e altri maestri del misticismo trascendente. Ne escono del tutto sconfitte le tesi della cosiddetta "sinistra hegeliana", secondo cui il filosofo si rifece principalmente a concezioni illuministe settecentesche, precorritrici del successivo "ultrarazionalismo" e materialismo. Introduzione di Massimo Donà, postfazione di Giandomenico Casalino. 

Glenn Alexander Magee è assistente di filosofia presso il C.W. Post Campus dell’Università di Long Island.


Hegel, un pensatore ermetico
Un saggio di Glenn Alexander Magee sulle radici del pensiero hegeliano che farà discutere
Antonello Colimberti Europa 


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