lunedì 17 marzo 2014
Il keynesismo patrimoniale dell'aristocrazia ottocentesca
Risvolto
L'arte di far debiti è un libello dotato di
chiarezza, capacità di sintesi e gusto, alla maniera transalpina, per
quel genere di polemiche a metà strada fra il contrasto delle idee e
l'iperbole letteraria. L'autore, personaggio pubblico assai noto nella
Francia dell'età della Restaurazione e che assomiglia un po' a Voltaire e
un po' a Swift, vuole mettere alla berlina certe ortodossie degli
economisti del tempo, e lo fa ricorrendo a paradossi e verità
apparentemente estremi che, letti col senno di poi, hanno il sapore acre
proprio delle intuizioni anticipatrici. In breve, un vecchio testo che
parla quasi il linguaggio dell'oggi e forse può persino aiutarci a
intendere meglio i nostri destini di indebitati cronici in una stagione
di incipiente e forse irreversibile declino.
Matteo Sacchi - il Giornale Dom, 16/03/2014
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