lunedì 31 marzo 2014

Una nuova edizione per "Il Cammino del Cinabro"

Il Cammino del Cinabro
Il nietzscheanesimo di Evola - che era un nazista convintissimo e disprezzava la volgarità del fascismo italiano - non raggiunge a mio avviso il livello di profondita' filosofica e intellettuale di Heidegger.
Ciò che conta è la tendenza storico-politica generale che in lui si esprime. Per prenderlo sul serio, bisogna però spesso far finta di non aver letto quelle noiosissime tirate guenoniane sulla Tradizione, lo Spirito, l'Aristocrazia, ecc. ecc., per cogliere il senso del suo discorso all'interno della guerra civile europea.
Diciamo che la recensione è un tantino all'italiana, com'è nelle corde del suo autore [SGA].

Julius Evola: Il cammino del cinabroOpere a cura di Gianfranco de Turris, prefazione di Geminello Alvi, Mediterranee, pagg. 438, euro 32,50

Risvolto

Questo libro, che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Il sentiero del cinabro e che poi l’autore mutò in bozze ne Il cammino del cinabro, con evidenti riferimenti simbolici ed ermetici, venne completato entro la metà del 1962 e pubblicato dall’editore Vanni Scheiwiller nel marzo 1963, con lo scopo di rispondere alle polemiche suscitate dall’intellighenzia italiana all’uscita di Cavalcare la tigre nel novembre 1961, in quanto si riteneva intollerabile che fosse stato pubblicato un saggio di un autore ancora messo all’indice. Julius Evola lo aveva scritto per farlo pubblicare dopo la sua morte, ma prevalse la richiesta del giovane editore milanese. Non si tratta di un’opera autobiografica, precisa il filosofo, ma di una “guida attraverso i miei libri”, anche se trattando, più che di vicende e fatti personali, di idee e di quei valori tradizionali che hanno caratterizzato tutta la sua vita, ben gli si adatta la definizione di “autobiografia spirituale”. In quanto tale Il cammino del cinabro ha una importanza fondamentale ed è determinante non soltanto per ben comprendere il percorso delle tesi e della “visione del mondo” che mossero Julius Evola, ma soprattutto per constatare come ci sia un filo conduttore e una coerenza di fondo che legano tutte le sue opere e le posizioni che in esse vengono trasmesse.


Il lungo cammino attraverso Dada, esoterismo, Tradizione di un filosofo incompreso e rifiutato. Oggi come allora

Marcello Veneziani - il Giornale Lun, 31/03/2014

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