mercoledì 4 giugno 2014

Earthland: il Grande Gioco verso l'India e poi verso la Cina


Eugenio Di Rienzo: Afghanistan. Il Grande Gioco 1914-1947, Salerno Editrice, 2014, pagg. 157, euro 12

Risvolto
L’Afghanistan, con i suoi confini, ha costituito fin dall’antichità il “crocevia” dell’Asia Centrale e il ponte naturale tra Eurasia, Medio ed Estremo Oriente. A causa di quella eccezionale posizione geografica, l’ Afghanistan è sempre stato terra di conquista, di competizione politica, di conflitto sordo o manifesto: per l’Impero mongolo, quello persiano, quello moghul dell’India e infine gli imperi britannico e russo. Le montagne e gli aridi altopiani afghani divennero, tra il 1838 e il 1906, la scacchiera del Grande gioco, gareggiato da militari e agenti segreti americani e russi, la cui posta era il “gioiello” del British Empire (l’India). Lo scoppio della Grande Guerra nel 1914 segnò la data di nascita del Nuovo grande gioco. Dopo il decennio dell’occupazione sovietica, il regime teocratico talebano, l’intervento statunitense del 2001, questa tragica partita continua ancora oggi.

Giampietro Berti - il Giornale Lun, 02/06/2014 


Grande Gioco, piccole mosse: anche il fascismo coltivava ambizioni afghane

di Dino Messina Corriere on line 7 GIUGNO 2014 |


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