sabato 28 marzo 2015
Una raccolta di scritti di Julius Evola
Risvolto
10 agosto 1948. Giulio (Julius) Evola, pittore
e filosofo, rientra in Italia dopo quattro anni di esilio forzato.
Disagiato e morto "per metà" a causa della paralisi agli arti inferiori,
riprende alcuni vecchi contatti spinto da motivi pratici, ma anche
dalla volontà di dar vita a un sodalizio "spirituale" come ai tempi del
Diorama filosofico. Non si fa illusioni, la "legittima unione" tra il
mito romano e quello nordico-ario è acqua passata. Tuttavia in Europa
qualcosa si muove, in Italia ci sono alcuni giovani che si ergono,
parole sue, in piedi "tra le rovine". In un contesto fatto
prevalentemente di solitudine, Evola si appresta dunque ad affrontare
una delle ultime prove.
- il Giornale Mar, 13/01/2015
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