mercoledì 29 aprile 2015
Alois Hudal e la cristianizzazione fallita del nazismo
Risvolto
Le ragioni della chiesa cattolica e quelle del nazionalsocialismo si
incontrarono a Roma, durante gli anni Trenta e Quaranta, nella persona
di un vescovo austriaco: Alois Hudal. Fu lui, con la collaborazione del
Vaticano, a organizzare le fughe in Sud America di numerosi gerarchi
nazisti, compresi i più efferati criminali di guerra, ma anche di
semplici combattenti tedeschi ricercati dagli Alleati. Attorno a questo
singolare personaggio, anche a causa della sua delicata posizione, la
storiografi a ufficiale ha steso finora un velo d’ombra: ma le ragioni
del suo agire emergono dagli scritti, ormai quasi introvabili. Perché
monsignor Hudal coltivava un progetto insieme visionario, utopistico e
folle: cristianizzare il nazionalsocialismo, utilizzarlo come una
barriera di fronte all’ateismo sovietico e salvare addirittura l’anima
di Hitler. Il progetto politico fallì, ma i più grandi criminali
nazisti, grazie a lui e ai suoi collegamenti col Vaticano e la Croce
Rossa, riuscirono effettivamente a lasciare l’Europa. La sua storia si
intreccia a un certo punto con quella della città prussiana di
Königsberg, appena conquistata dai sovietici, quando un soldato russo
d’origine tedesca viene incaricato di indagare a Roma sull’operato del
vescovo. Per farlo deve fingersi un nazista in fuga, bisognoso d’aiuto.
L’incontro avviene, e produce un effetto: in Hudal insinua il dubbio che
la pietà cristiana alla fi ne non possa ignorare le ragioni della
giustizia; nella spia sovietica che torti e ragioni dei vincitori e dei
vinti siano, alla prova dei fatti, labili e mendaci. Sullo sfondo, i
dolori paralleli di Roma e Königsberg e gli interrogativi principali sul
senso della misericordia, sui pericoli dell’autoinganno, sulle ragioni
dell’amore e della verità.
Alois Hudal, rettore della chiesa nazionale tedesca a Roma, voleva redimere il nazismo essendone tuttavia complice
Mario Cervi - il Giornale Mer, 29/04/2015
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2 commenti:
Quel vescovo fra croce e svastica
A essere sinceri la svastica altro non è che un tipo di croce.
E ciò dice tutto.
Quanto hai detto è totalmente scorretto. Come aveva compreso Nietzsche, la croce è un simbolo dell'eguaglianza umana; la svastica è il simbolo della supremazia ariana. Ci sono state complicità ma nazismo e cristianesimo sono incompatibili nel profondo della loro essenza.
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