lunedì 28 febbraio 2011

La menzogna interna al capitalismo. Sul libro di Vladimiro Giacché

Stefano G. Azzarà, "Left", 25 febbraio 2011

Bobbio e la crisi del sistema politico italiano. Nunzio Dell'Erba stoppa subito l'equivoca operazione di CL

I "PRESAGI" DI BOBBIO LETTERE INEDITE
NUNZIO DELL'ERBA, L'UNITA' del 26/2/2011 a pag. 38/39

I rapporti del regime fascista con l'Islam e la teoria del totalitarismo

Chiaro è l'intento di accostare fascismo e islamismo più o meno fondamentalista sulla base di un presunto comune "totalitarismo" ostile alla democrazia liberale [SGA].

ANDREA VENTO, IL RIFORMISTA del 27/2/2011 a pag. 12

De Luna sulla crisi dell'identità nazionale

L'UNITA' DI PATRIA? SOLO CONSUMI E TV
GIOVANNI DE LUNA, TTL TUTTO LIBRI TEMPO LIBERO SUPPL. LA STAMPA del 26/2/2011 a pag. 7

Ancora sul libro di Luciana Castellina

DAI PARIOLI AL PCI, IL MONDO
MARIA SERENA PALIERI, L'UNITA' del 27/2/2011 a pag. 38/39

Strategia mediatica di neutralizzazione del bungabunga: versante "intellettuale"

La cosa più interessante è l'applicazione della doppia o tripla o quadrupla morale ciellina, per cui nello stesso momento in cui si vorrebbe vietare a tutte le donne l'aborto, si può tranquillamente giustificare - in nome del liberalismo e della tolleranza, ovvio! - il libertinaggio e anche esaltare le virtù domestiche del cattolicesimo tradizionalista. Subito la risposta di Guido Crainz [SGA].

I PROFETI DEL CINISMO
GUIDO CRAINZ, LA REPUBBLICA del 27/2/2011 a pag. 1
MARINA VALENSISE, IL FOGLIO del 26/2/2011 a pag. 2
SERRA MICHELE, IL FOGLIO del 26/2/2011 a pag. 4
BENE O MALE
IL FOGLIO del 26/2/2011 a pag. 1
DETESTAVA GLI AZIONISTI, DERIDEVA I PURITANI
MARINA VALENSISE, IL FOGLIO del 26/2/2011 a pag. VI/VII
GUIDO VITIELLO, IL FOGLIO del 26/2/2011 a pag. III
CAMILLO, LANGONE IL FOGLIO del 26/2/2011 a pag. II

Sulle lettere di Heidegger alla moglie

LETTERE RUBATE - LEGGERE LE LETTERE DI HEIDEGGER E SCOPRIRE LA MILIONESIMA CONSAPEVOLE REPLICA DI BEAUTIFUL
ANNALENA, IL FOGLIO del 26/2/2011 a pag. 2

Gli italiani e le biblioteche pubbliche: un rapporto complicato

MA L'ITALIA NON VA IN BIBLIOTECA
GIOVANNI SOLIMINE, TTL TUTTO LIBRI TEMPO LIBERO SUPPL. LA STAMPA del 26/2/2011 a pag. 6

Involontario e immeritato elogio di Lotta Continua da parte della destra cattolica

RISCHIAR LA VITA PER STUDIARE NELLA TANA DI LOTTA CONTINUA
RINO CAMMILLERI, IL GIORNALE del 26/2/2011 a pag. 35

Il direttore d'orchestra Yuri Temirkanov

MUSICA A MANI NUDE
JACOPO PELLEGRINI, IL FOGLIO del 26/2/2011 a pag. V

sabato 26 febbraio 2011

Salvati rilegge il Giddens del 1994 come se nel frattempo nulla fosse accaduto

ANTONY GIDDENS: Oltre la destra e la sinistra, il Mulino

Con una nuova introduzione di Michele Salvati, si ripropone qui uno dei testi che hanno segnato il dibattito sul ripensamento della politica nel mondo globalizzato. Giddens si interroga sui caratteri e sul ruolo che deve avere oggi una politica radicale, dopo il declino della prospettiva socialista e il progressivo svanire dei profili tradizionali della destra e della sinistra. Alla crisi di un mondo che ha sfidato i limiti dell'ordine naturale e sociale è possibile rispondere soltanto con una politica che vada oltre contrapposizioni ormai fuori corso, e che, attingendo dal conservatorismo filosofico alcuni principi di base (protezione, conservazione, solidarietà), li metta al servizio di obiettivi appartenenti al patrimonio tradizionale della sinistra: la liberazione, l'emancipazione, l'uguaglianza.

MICHELE SALVATI, CORRIERE DELLA SERA del 24/2/2011 a pag. 46/47
Libia. Non è una rivolta popolare ma una guerra civile. I dovuti distinguo
di Sergio Cararo, www. contropiano.org

Qualche giorno fa sulle pagine di Peacereporter, giustamente Christian Elia invitava a fare dei distinguo nelle rivolte popolari che stanno cambiando la mappa politica del Medio Oriente. Sarebbe infatti un errore non cogliere le diverse dinamiche e forze soggettive che si sono rese protagoniste di un processo storico atteso, inevitabile ma certamente imprevedibile nella velocità della sua estensione...

GIULIO ALBANESE, AVVENIRE del 23/2/2011 a pag. 27

Vilfredo Pareto ridotto a sponsorizzare ciò che non si sarebbe mai sognato

LA REPUBBLICA DELLE VIRTU' FATTA A PEZZI DA VILFREDO PARETO GIA' CENT'ANNI FA
MAURIZIO STEFANINI, IL FOGLIO del 23/2/2011 a pag. 2

CL recluta Norberto Bobbio in difesa della propria curiosa idea di moralità

BOBBIO INEDITO
RENATO FARINA, GIORNALE/TEMPI del 24/2/2011 a pag. 10/13
SIAMO TUTTI FALLITI
LUIGI AMICONE, RENATO FARINA, GIORNALE/TEMPI del 24/2/2011 Int. a BOBBIO NORBERTO a pag. 14/15
IL FILOSOFO LAICO E I DUE GIUSSINIANI, STORIA DI UN COLLOQUIO CHE NON POTEVA RIMANERE INEDITO
IL FOGLIO del 25/2/2011  a pag. III

Intellettuali, potere e scheletri nell'armadio

GLI INSOSPETTABILI LIBERALI IN CAMICIA NERA
ROBERTO FESTORAZZI, AVVENIRE del 25/2/2011 a pag. 28

Pericolose simbologie

ITALIA 150? E' QUESTIONE DI "FASCI"...
SANDRO CONSOLATO, SECOLO D'ITALIA del 24/2/2011 a pag. 8/9

La nazione e la capitale

ROMA, ITALIA PAVONE: "COSI' E' NATO L'AMORE - ODIO PER LA CAPITALE"
Int. a CLAUDIO PAVONE di SIMONETTA FIORI, LA REPUBBLICA del 25/2/2011 a pag. 55

Ancora il libro di Tranfaglia su Carlo Rosselli

Nicola Tranfaglia: Carlo Rosselli e il sogno di una democrazia sociale moderna, Baldini Castoldi Dalai


 
LA RIVOLUZIONE CHE NON CI FU IL SOGNO SMARRITO DI ROSSELLI
ANTONIO CARIOTI, CORRIERE DELLA SERA del 24/2/2011 a pag. 47

Ceserani sull'identità europea

UN'EREDITA' PLURALE
REMO CESERANI, IL MANIFESTO del 23/2/2011 a pag. 11

Libri e mostre su Frida Kahlo

FRIDA, L'EROINA CHE CELAVA IL SUO MITO
IDA BOZZI, CORRIERE DELLA SERA del 23/2/2011 a pag. 51

Ancora la mostra di Deineka a Roma

RITRATTI DALLO ZIO SOVIETICO
MARGHERITA BELGIOJOSO, IL SOLE 24 ORE del 25/2/2011 a pag. 30

Ancora su Mastrocola

LA DIDATTICA "FACILE" CHE HA CANCELLATO LA CAPACITA' DI STUDIARE
CESARE SEGRE, CORRIERE DELLA SERA del 25/2/2011 a pag. 51

Un romanzo sulla crisi delal socialdemocrazia scandinava

"TIMIDEZZA E DIGNITA' " NON SI ADDICONO ALLA SOCIALDEMOCRAZIA PAROLA DI COMUNISTA
DANIELE ABBIATI, IL GIORNALE del 23/2/2011 a pag. 40

mercoledì 23 febbraio 2011

Un libro sul colonialismo italiano in Libia

Federico Cresti: Non desiderare la terra d'altri. La colonizzazione italiana in Libia, Carocci

Negli ultimi anni i rapporti che legano l’Italia alla Libia sono stati spesso al centro di dibattiti e polemiche. Questo libro – che esce a cento anni di distanza dallo scoppio della guerra italo-turca (1911), primo atto del sogno nazionalista italiano di ottenere “un posto al sole”, e a sessanta dalla dichiarazione di indipendenza del paese nordafricano (1951) – rappresenta dunque un’occasione unica per ripercorrere un capitolo fondamentale dei rapporti fra i due paesi: la drammatica vicenda della conquista coloniale della Cirenaica, destinata dal governo fascista a essere popolata da agricoltori italiani.

PAOLO MIELI, CORRIERE DELLA SERA del 22/2/2011 a pag. 38/39

Ferraris sul libro di Martha Nussbaum

MARTHA C. NUSSBAUM: Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, il Mulino

Assistiamo oggi a una crisi strisciante, di enormi proporzioni e di portata globale, tanto più inosservata quanto più dannosa per il futuro della democrazia: la crisi dell'istruzione. Sedotti dall'imperativo della crescita economica e dalle logiche contabili a breve termine, molti paesi infliggono pesanti tagli agli studi umanistici ed artistici a favore di abilità tecniche e conoscenze pratico-scientifiche. E così, mentre il mondo si fa più grande e complesso, gli strumenti per capirlo si fanno più poveri e rudimentali; mentre l'innovazione chiede intelligenze flessibili, aperte e creative, l'istruzione si ripiega su poche nozioni stereotipate. Non si tratta di difendere una presunta superiorità della cultura classica su quella scientifica, bensì di mantenere l'accesso a quella conoscenza che nutre la libertà di pensiero e di parola, l'autonomia del giudizio, la forza dell'immaginazione come altrettante precondizioni per una umanità matura e responsabile.

Martha C. Nussbaum insegna Law and Ethics nell'Università di Chicago. Con il Mulino ha pubblicato: "Diventare persone" (2001), "Giustizia sociale e dignità umana" (2002), "Le nuove frontiere della giustizia" (2007), "Giustizia e aiuto materiale" (2008), "L'intelligenza delle emozioni" (II ed. 2009), "Lo scontro dentro le civiltà" (2009), "Libertà di coscienza e religione" (2009), "La fragilità del bene" (III ed. 2011).

MAURIZIO FERRARIS, LA REPUBBLICA del 22/2/2011 a pag. 59


Succedeva in Calabria

L'IMPOSSIBILE REPUBBLICA DI CAULONIA
GABRIELE PEDULLA', IL SOLE 24 ORE del 22/2/2011 a pag. 16
Leggi anche quaqua e qua...

La provocazione di Paola Mastrocola

Paola Mastrocola: Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare, Guanda

"Questo libro è una battaglia, perché la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. È anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, è la mia personale preghiera ai giovani, perché scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto famigliare. E perché, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant'anni ci governano e ci opprimono." (P. Mastrocola)
ADOLFO SCOTTO DI LUZIO, IL RIFORMISTA del 22/2/2011 a pag. 12
MARIO RICCIARDI, IL RIFORMISTA del 22/2/2011 a pag. 12
MEGLIO IL FABBRO O IL POSATORE?
FERDINANDO CAMON, AVVENIRE del 23/2/2011 a pag. 2

Dopo 2000 anni ancora si cerca la IX Legione Hispana

I SOLDATI INVINCIBILI SVANITI NEL NULLA ROMA E IL MISTERO DELLA IX LEGIONE
DINO MESSINA, CORRIERE DELLA SERA del 22/2/2011 a pag. 29

Momenti dell'unità nazionale

L'UOMO CHE UNI' L'ITALIA SUI FORNELLI
EGLE SANTOLINI, LA STAMPA del 22/2/2011 a pag. 23

IL RISORGIMENTO UNA STORIA ESOTERICA
PIERLUIGI BAIMA BOLLONE, LA STAMPA del 22/2/2011 a pag. 35

IL GIALLO DELL'ABATE ERETICO MEDIATORE TRA CAVOUR E IL PAPA
NELLO AJELLO, LA REPUBBLICA del 22/2/2011 a pag. 56

Ad aprile il concerto di Roger Waters a Milano

MR PINK FLOYD RIALZA IL "MURO" PIU' FAMOSO DEL ROCK
ANTONIO LODETTI, IL GIORNALE del 22/2/2011 a pag. 25

Antonio Paolucci sulla mostra di Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto
2 marzo - 12 giugno 2011
a cura di Giovanni Carlo Federico Villa

Le Scuderie del Quirinale - dopo le grandi mostre monografiche dedicate a Lorenzo Lotto da Venezia nel 1963 e da Bergamo, Parigi e Washington nel 1998 - si accingono a narrare compiutamente, con un serrato percorso che ne contempli tutta la produzione dalle opere devozionali alle grandi pale d'altare, l'arte di questo straordinario artista che visse da solitario in quella Roma che non riuscì mai a comprenderlo pienamente.

ANTONIO PAOLUCCI, L'OSSERVATORE ROMANO del 22/2/2011 a pag. 5

martedì 22 febbraio 2011

La potenza del comune: un convegno su Spinoza a Urbino 28 febbraio - 2 marzo

Torna "Lo Stato moderno" di Nicola Matteucci, apologia dell'individualismo proprietario

Nicola Matteucci: Lo stato moderno. Lessico e percorsi, il Mulino

Il volume riunisce alcune corpose voci dedicate ai grandi concetti della politica che ruotano attorno allo stato come forma particolare di organizzazione del potere che ha dominato tutta la storia moderna. Nella prima parte sono definiti sei concetti-chiave: stato, sovranità, contrattualismo, costituzionalismo, opinione pubblica, corporativismo; nella seconda si mette a confronto passato e presente su eguaglianza, contrattualismo, società civile e stato. La terza tratta di politica e pluralismo. Nel raccordare storia dei concetti e storia delle istituzioni Matteucci dà conto in maniera originale del processo di formazione storico-filosofica dello stato moderno, offrendo una chiara introduzione ai fondamenti della politica moderna.

Nicola Matteucci (1926-2006). Fra i maggiori studiosi di filosofia e politica, è stato uno dei fondatori del Mulino, con cui ha pubblicato numerose opere fra le quali ricordiamo "Alexis de Tocqueville" (1990), "Il liberalismo in un mondo in trasformazione" (III ed. 1998), "Filosofi politici contemporanei" (2001), "Il liberalismo" (2005), "Lo Stato" (2006).
GIAMPIETRO BERTI, IL GIORNALE del 20/2/2011 a pag. 19


Scaramucce identitarie a destra

QUELLA DESTRA COL COMPLESSO DELLA SINISTRA
ROBERTO CHIARINI, IL GIORNALE del 21/2/2011 a pag. 20

MA DI QUALE "SECOLO" PARLANO?
ANNAMARIA GRAVINO, SECOLO D'ITALIA del 22/2/2011 a pag. 8

Sullo sterminio degli Armeni

LA PULIZIA ETNICA CHE APRI' IL '900
ANDREA RICCARDI, CORRIERE DELLA SERA del 20/2/2011 a pag. 32/33

"ALMENO UN MILIONE DI VITTIME"
CORRIERE DELLA SERA del 20/2/2011 a pag. 33

Ancora sull'egemonia sottoculturale

RICCI CONTRO I VOLTA-GABIBBO
LUCA MASTRANTONIO, IL RIFORMISTA del 20/2/2011 a pag. 1

QUELL'ITALIA CHE VIVE NELL'ISOLA DEI FAMOSI
ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA, CORRIERE DELLA SERA del 20/2/2011 a pag. 1

Parla Samu Shamdasani, curatore del Libro rosso di Jung

"CORPO A CORPO CON L'INCONSCIO DI JUNG"
Int. a SAMU SHAMDASANI di ALESSANDRA IADICICCO, LA STAMPA del 20/2/2011 a pag. 36/37

La sinistra e l'idea di patria secondo Cacciari

"AMOR PATRIO A SINISTRA? UNO STATO DI NECESSITA'"
Int. a MASSIMO CACCIARI di MARIO BAUDINO, LA STAMPA del 20/2/2011 a pag. 9

Lingua e unità nazionale

"DALLA PATRIA ALLA MATRIA ECCO PERCHE' E' LA LINGUA CHE CI HA FATTO ITALIANI"
MARIA SERENA PALIERI, L'UNITA' del 21/2/2011 Int. a DE MAURO TULLIO a pag. 14/15

Archeologia linguistica

GLI ARGONAUTI VIVONO ANCOIRA A TREBISONDA, E PARLANO GRECO
RAFFAELE ALLIEGRO, EMILIO LAGUARDIA, IL MESSAGGERO del 20/2/2011 a pag. 22

domenica 20 febbraio 2011

Il nuovo libro di Parag Khanna

Parag Khanna: How to run the world. charting a course to the next renaissance , Random House, New York

Here is a stunning and provocative guide to the future of international relations—a system for managing global problems beyond the stalemates of business versus government, East versus West, rich versus poor, democracy versus authoritarianism, free markets versus state capitalism. Written by the most esteemed and innovative adventurer-scholar of his generation, Parag Khanna’s How to Run the World posits a chaotic modern era that resembles the Middle Ages, with Asian empires, Western militaries, Middle Eastern sheikhdoms, magnetic city-states, wealthy multinational corporations, elite clans, religious zealots, tribal hordes, and potent media seething in an ever more unpredictable and dangerous storm. But just as that initial “dark age” ended with the Renaissance, Khanna believes that our time can become a great and enlightened age as well—only, though, if we harness our technology and connectedness to forge new networks among governments, businesses, and civic interest groups to tackle the crises of today and avert those of tomorrow.
With his trademark energy, intellect, and wit, Khanna reveals how a new “mega-diplomacy” consisting of coalitions among motivated technocrats, influential executives, super-philanthropists, cause-mopolitan activists, and everyday churchgoers can assemble the talent, pool the money, and deploy the resources to make the global economy fairer, rebuild failed states, combat terrorism, promote good governance, deliver food, water, health care, and education to those in need, and prevent environmental collapse. With examples taken from the smartest capital cities, most progressive boardrooms, and frontline NGOs, Khanna shows how mega-diplomacy is more than an ad hoc approach to running a world where no one is in charge—it is the playbook for creating a stable and self-correcting world for future generations.
How to Run the World is the cutting-edge manifesto for diplomacy in a borderless world.

Riccardo Sorrentino Cronologia articolo20 febbraio 2011

Uno studio su Hegel

Gianluca Garelli: Lo spirito in figura. il tema dell'estetico nella Fenomenologia dello Spirito di Hegel il Mulino Ricerca, Bologna

Intesa da Hegel come forma di pensiero non scientifico e contrapposta in quanto tale al concetto, la rappresentazione è destinata a oscillare fra l'elemento sensibile e quello universale. Il libro indaga le diverse funzioni della nozione di rappresentazione nella "Fenomenologia dello spirito". Nonostante le sue ambiguità, si tratta di un'opera unica nella filosofia moderna, anzitutto in quanto straordinario repertorio di figure, vale a dire di rappresentazioni che esigono di essere levate dall'universalità del pensare, ma insieme si rivelano necessarie al cammino ascensionale del concetto, e resistono così in vario modo alla pretesa di un'assoluta negazione del sensibile. Al residuo estetico spetta così, nella prospettiva hegeliana del 1807, un ruolo indispensabile: nella sua dimensione intermedia fra il singolare e l'universale, esso tiene aperto lo spazio della comunicazione intersoggettiva, che è insieme condizione di possibilità e scopo della dialettica.

Indice: Introduzione. Hegel o la fine della filosofia. - Parte prima: Il residuo della rappresentazione. - I. Cancellare lo spazio, cancellare il tempo. Sull'anestetica del sistema hegeliano. - II. "Meynung". L'opinione, o l'ermeneutica della presunta intenzione. - III. Pensare le figure. Transizione: il "romanzo" dello spirito. - Parte seconda: Figure del linguaggio. - IV. Hegel e lo spirito di Banquo. Il discorso e la vita offesa. - V. La meschinità della coscienza. Le parole dell'adulazione. - VI. La libertà del perdono. Il verbo della riconciliazione. - VII. "Bei frutti staccati dall'albero". Tramonto del classico e destino della rappresentazione. - Riferimenti bibliografici. - Indice dei nomi.

Gianluca Garelli è ricercatore di Estetica nell’Università di Firenze. Ha curato e tradotto una nuova edizione italiana della «Fenomenologia dello spirito di Hegel» (Einaudi, 2008). Per il Mulino ha già pubblicato, con F. Vercellone e A. Bertinetto, «Storia dell’estetica moderna e contemporanea» (2003) e «Lineamenti di storia dell’estetica» (2008); con C. Gentili «Il tragico» (2010).

Anna Li Vigni, Sole 24 Ore, 20 febbraio 2011


I testi di Aristotele sulla meccanica

Aristotele: Meccanica, testo greco a fronte, a cura di: M. F. Ferrini, Bompiani, Milano

I "Mechanica" appartenenti al "Corpus Aristotelicum" costituiscono il più antico trattato greco di meccanica che ci sia pervenuto. Essi hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo della scienza antica e moderna, almeno fino a Galileo, che ben conosceva questa opera. Il testo greco è riprodotto secondo l'edizione di Immanuel Bekker, tranne in alcuni punti in cui la curatrice se ne discosta. Maria Fernanda Ferrini è docente di Letteratura greca all'Università di Macerata.

Macchine fonte di ogni astuzia
Remo Bodei, Sole 24 Ore, 20 febbraio 2011

Angelo d'Orsi sul revisionismo postmoderno

"IL REVISIONISMO E' NELLA FASE SUPREMA RISCRIVE LA STORIA D'ITALIA"
Int. a ANGELO D'ORSI di TONINO BUCCI, LIBERAZIONE del 19/2/2011 a pag. 8

Lincoln e la questione della schiavitù razziale

Lincoln voleva inviare nei Caraibi gli ex schiavi neri

Trattò con gli inglesi
Antonio Carioti, Corriere della Sera, 16 febbraio 2011

Prosegue il progetto di Umberto Eco sul Medioevo

Il Medioevo. Cattedrali, Cavalieri, Città, a cura di Umberto Eco, Encyclomedia
Dall'anno Mille al XIII secolo: un tempo di rinascita, un balzo di civiltà. I comuni cercano una propria autonomia dal potere imperiale, si sviluppano le città, aumentano le terre coltivate e le attività artigianali e commerciali.

L'Europa si popola di cattedrali, vere e proprie enciclopedie del sapere e della fervida immaginazione medievale. Fra gli splendori arabi e normanni, il tempo delle Crociate e del Regno di Gerusalemme nutre un'epica di dame e cavalieri destinata ad influenzare per sempre la poesia, l'arte, il teatro. Abelardo ed Eloisa discutono intanto di amore e filosofia, si traduce Avicenna e si studia Platone accordando il pensiero cristiano con quello pagano.
 
Il medioevo illuminato di Umberto Eco

Gilberto Corbellini, Sole 24 Ore, 20 febbraio 2011

Risorgimento e Vaticano

Giovanni Sale: L'unità d'italia e la santa sede, Jaca Book, Milano

In occasione della celebrazione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, che fu proclamata il 17 marzo 1861, il dibattito storico sulla "questione risorgimentale" sta vivendo un momento di vivacità, almeno a livello politico e mediatico. Da varie parti, infatti, e con diverse motivazioni vengono espresse sempre di più non solo da opinionisti, ma anche da politici, perplessità sul modo in cui fu raggiunta l'unità d'Italia e sull'opportunità della forma di Stato "accentrato" che fu adottata dalla élite politica piemontese del tempo. Per questi la raggiunta unificazione degli antichi Stati regionali sotto lo scettro di casa Savoia, e quindi sotto il modello statuale piemontese, fu un'operazione condotta affrettatamente e sotto l'incalzare degli eventi. Si deve parlare dunque di Risorgimento come di un'operazione "sbagliata"? O meglio come di una rivoluzione "fallita"? Il Risorgimento fu un "processo" lungo e faticoso che sfociò nell'unificazione nazionale; esso si mosse secondo spinte non sempre univocamente indirizzate, dove si sono confrontate posizioni culturali o scelte ideologiche diverse. Per quanto riguarda il profilo ideale, il Risorgimento italiano, almeno agli inizi, ebbe una vocazione pluralista. Come movimento di idee, è nato e cresciuto all'interno del pensiero politico cattolico (bollato, con tono leggermente dispregiativo, come guelfismo o neoguelfismo) e all'interno di questo ha ricevuto il suo primo programma di azione.

Lucetta Scaraffia, Sole 24 Ore, 20 febbraio 2011

Ancora sul libro di Luciana Castellina

Io, la tribù e l'utopia
Serena Danna, Sole 24 Ore, 20 febbraio 2011

Nuove tendenze della psicoanalisi

SOCIETA'. CAMBIANO I DISTURBI, SI ADEGUANO LE CURE

Giù dal lettino. La «società dei narcisi» teme l’analisi classica
Oggi soltanto metà delle ore viene dedicata alle terapie tradizionali. Oltre il 50 per cento dei pazienti presenta nuove patologie (problemi identitari, dipendenze, perversioni, difficoltà a reggere lo stress), che sono più gravi e diverse da quelle affrontate nella pratica freudiana
Dino Messina, Corriere della Sera, 14 febbraio 2011

Ancora il libro di Rusconi su Cavour e Bismarck

CAVOUR IL PARLAMENTARE CONTRO L'AUTOCRATE BISMARK
ANTONIO AIRO', AVVENIRE del 19/2/2011 a pag. 31

La storia di Werner von der Schulenburg

Sibyl von der Schulenburg: Il barone Werner von der Schulenburg. Fra storia, passioni e intrighi, Iperedizioni 2010

IL MUSSOLINIANO ANTINAZISTA
FRANCO CARDINI, AVVENIRE del 19/2/2011 a pag. 31

Bortolotto su Ravel

IL BAMBINO DEI SORTILEGI
MARIO BORTOLOTTO, IL FOGLIO del 19/2/2011 a pag. V

sabato 19 febbraio 2011

I video del dibattito con Giorgio Cremaschi a Urbino

Sala Serpieri, giovedì 17 febbraio 2011

Organizzano:
Assemblea Permenente Urbino
Marx XXI/Comunisti Uniti 2.0 Urbino


Parte prima




Parte seconda



Parte terza


Pubblicate le conversazioni di De Felice del 1960

DE FELICE SPIEGO' IN RADIO IL RISORGIMENTO ITALIANO SENZA L'AIUTO DI GRAMSCI
DINO MESSINA, CORRIERE DELLA SERA del 18/2/2011 a pag. 51

Le ragioni del non intervento russo durante l'insurrezione di Varsavia

1944: MENTRE VARSAVIA INSORGE I RUSSI STANNO A GUARDARE
LETTERA a SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 18/2/2011 a pag. 57

Pubblicata una raccolta di saggi di Paul Goodman

Paul Goodman: Educazione e rivoluzione. Per diventare persone, a cura di Vittorio Giacopini, Edizioni dell'Asino

In questa raccolta di scritti, Paul Goodman (1911-1972) traccia le linee e le possibilità di una critica sociale anarchica e ci una pedagogia libertaria per rispondere a una questione di fondo: come difendere e sviluppare l'autonomia delle persone in una società che li vuole massificati, servi dei consumi, conformisti al potere e alle tradizioni sociali. Quella di Goodman è una critica radicale alle istituzioni sociali ed educative a favore della creazione di contesti, comunitari e locali, più liberi e sottratti alla logica del potere e delle sue forme di dominio.

Paul Goodman, sociologo, scrittore, poeta, è uno dei principali esponenti del pensiero anarchico del Novecento. I suoi scritti hanno inflienzato la sinistra libertaria e il movimento studentesco americano, e non solo, negli anni '60.

ALFONSO BERARDINELLI, IL FOGLIO del 18/2/2011 a pag. 2

Ma Sennet vive negli USA o sulla luna?

IL LAVORO SI FA CON LA CULTURA
Int. a RICHARD SENNETT di ORESTE PIVETTA, L'UNITA' del 18/2/2011 a pag. 38/39

Umberto Eco e la storia

UMBERTO ECO "IL RISORGIMENTO E LA PARANOIA DEL COMPLOTTO"
Int. a UMBERTO ECO di MARCO BELPOLITI, LA REPUBBLICA del 18/2/2011 a pag. 49

Ancora il saggio di Giovagnoli su Scoppola

LA RIVOLUZIONE MORALE DI PIETRO SCOPPOLA
AGOSTINO GIOVAGNOLI, LA REPUBBLICA del 18/2/2011 a pag. 51

Il dibattito sull'identità europea

RADICI EUROPEE PRIMA DI CRISTO
GIUSEPPE GALASSO, CORRIERE DELLA SERA del 18/2/2011 a pag. 51

Ancora De Luna sul Partito d'Azione

DI' QUALCOSA DI AZIONISTA
Int. a GIOVANNI DE LUNA di WLODEK GOLDKORN, L'ESPRESSO del 18/2/2011 a pag. 88/89

Il regime fascista e l'Istituto Luce

CHI CI DA' IL DUCE? IL LUCE!
ANNA CAMAITI HOSTERT, LIBERAL del 18/2/2011 a pag. 14/15

Politica o moralismo?

IL VIZIO DELLA MORALE
Int. a FRANCO PIPERNO di GIORGIO CAPPOZZO, GLI ALTRI del 18/2/2011 a pag. 11

Una critica del tremontismo

IL RITORNO DI VOLTREMONT
COLLETTIVO NOISEFROMAMERIKA, IL FATTO QUOTIDIANO del 18/2/2011 a pag. 22

Tenerezze della destra per Vito Mancuso

DON VITO MANCUSO FONDA LA SUA CHIESETTA
GIORDANO TEDOLDI, LIBERO del 18/2/2011 a pag. 31

LE MILLE ACROBAZIE DEL PROFETA STAR
ALESSANDRO GNOCCHI, MARIO PALMARO, LIBERO del 18/2/2011 a pag. 31

Correnti artistiche e politica (partendo dalla mostra di Deineka)

IL FIGURATIVO, PING - PONG TRA LA DESTRA E LA SINISTRA
FRANCESCA BONAZZOLI, CORRIERE DELLA SERA del 18/2/2011 a pag. 52/53