mercoledì 13 gennaio 2010
Claudio Magris riflette sull'unità nazionale e il nazionalismo
Per una volta un intervento interessante. Condivisibile sia la preoccupazione per l'unità nazionale (che, come spiegava Gramsci, ha sempre a che fare con la questione sociale) sia la distinzione tra nazionalismo democratico e nazionalismo imperialistico [SGA].
Mito e realtà i Molti Nodi Irrisolti della Nazione 150 Anni Dopo
Patria Italia unita sempre irredenta
In vista delle celebrazioni, pesa il dibattito sulle contraddizioni e gli errori che accompagnarono la nascita dello Stato. Ma all' inizio del Novecento al nazionalismo imperialista seppe opporsi quello democratico e mazziniano di tanti letterati giuliani Molte critiche al processo di unificazione sono più che giustificate, purché non vengano avanzate con la supponenza di chi ignorantemente scopre l' acqua calda. La denuncia della non risolta questione meridionale c' è nel «Gattopardo» e nei «Viceré» Svevo e Saba, Slataper e Stuparich, Spaini e Bazlen, Marin e Voghera o Enrico Rocca: una galleria di maggiori e minori protagonisti e un vivacissimo panorama storico-letterario dell' epoca, al centro del saggio della studiosa austriaca Renate Lunzer «Irredenti redenti»
di Claudio Magris, Corriere della Sera, 10 gennaio 2010 Pagina 028/029
«Una d' arme, di lingua e d' altare, di memorie, di sangue e di cor». Nessuno pretende che nel 2011 si celebrino i centocinquant' anni dell' unità d' Italia con questi versi del Marzo 1821 di Manzoni, il nostro scrittore nazionale per eccellenza. Nell' attesa della ricorrenza, l' anno prossimo vedrà presumibilmente, oltre alle discussioni sulle iniziative e i progetti di festeggiamenti e sui loro meriti o carenze, soprattutto polemiche su quell' «una» e sulle contraddizioni ed errori impliciti nel processo che ha portato all' unità d' Italia. Indubbiamente quei versi manzoniani sono messi in difficoltà dal crescente divario - non solo economico e sociale, ma anche politico, pure all' interno della coalizione che governa il Paese - fra Nord e Sud, dalle spinte verso autonomie e localismi sempre più accentuati, dalle rivendicazioni di identità etniche e linguistiche talora contrapposte al senso stesso dell' Italia unita, dalla presenza e dall' arrivo di immigrati dai più diversi paesi e dalle più diverse culture, con le contrastanti reazioni che tutto ciò suscita...
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